CIRCOLO DIDATTICO CESENATICO 2

Bacheca Sindacale


Contratto “Istruzione e Ricerca”: prime proposte dell’ARAN sulla parte comune. Le nostre osservazioni

Martedì 7 giugno si è svolto il secondo incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2019-2021. All’ordine del giorno la discussione sul contratto riguardante la parte comune.

Dopo l’illustrazione da parte dell’ARAN, il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, ha evidenziato l’esigenza di affrontare una trattativa vera sia sulla parte economica che su quella normativa e denunciato la scarsità delle risorse economiche ritenute inadeguate rispetto alla condizione salariale della categoria. Leggi il comunicato.

USB Scuola organizza un corso di preparazione on line all’orale del concorso ordinario 2020 e alla prova del concorso straordinario bis. Vi aiuteremo a strutturare la lezione simulata da svolgersi sulla traccia fornita 24h prima della prova orale.

Obiettivi:

fornire indicazioni semplici e chiare per svolgere al meglio la prova orale del concorso ordinario e del prossimo concorso straordinario sia dal punto di vista teorico che pratico.

Strategie:

·        analisi dello schema di presentazione della lezione simulata (UdA) facendo riferimento al quadro metodologico e normativo attuale;

·        esempi di UdA già svolte e sviluppate;

·        esercitazioni con esempi pratici.

Il corso si svolgerà on line giovedì 9 giugno 2022 dalle ore 16:00 alle ore 18:30. Il corso è riservato a chi è iscritto e a chi si iscrive a USB Scuola.

Le specifiche verranno inviate a chi si iscriverà

Introduce: Prof.ssa Lucia Donat Cattin, settore formazione USB Scuola

Formatrice: Prof.ssa Valentina Marù

Per iscrizioni compilare il form al seguente link:

form.jotform.com/USB_Scuola/preparazione-prova-orale-concorso

Per informazioni scrivere a l.donatcattin@usb.it

Contratto “Istruzione e Ricerca”: si avvia il confronto ma le risorse non bastano, confermate le ragioni della mobilitazione 

Con grave ritardo, si è avviata all’Aran la trattativa per il rinnovo del contratto del comparto “Istruzione e Ricerca” per il triennio 2019-2021. Il comparto dopo il 2007 ha avuto un solo rinnovo, quello del 2018. Il ritardo è da attribuire alla mancanza di volontà politica di investire maggiori risorse in settori fondamentali per il futuro del Paese: scuolauniversitàricercaaccademie conservatori.

Commenti all’atto di indirizzo per settore

Non va dimenticato che usciamo da due anni di pandemia durante i quali lavoratrici lavoratori di questi settori hanno manifestato senso di responsabilità e spirito di servizio e nonostante questo, continuano a vedersi negati dignità del lavoro e qualità del salario, a differenza di quanto avviene negli altri grandi paesi europei.
Come se non bastasse il Governo ha deciso di intervenire per legge sulla scuola con il DL 36/22 interferendo gravemente sulle prerogative contrattuali, sulle retribuzioni e sull’orario di lavoro dei docenti.
Da qui hanno origine le ragioni dello sciopero della scuola del 30 maggioproclamato dalla FLC CGIL assieme ai sindacati scuola e le ulteriori iniziative di mobilitazione degli altri settori del comparto. Scarica il volantino.

Inizia un percorso contrattuale senza che ci siano certezze sull’aumento indispensabile delle risorse e degli investimenti. Anzi, le poche risorse aggiuntive vengono attribuite in maniera discrezionale. Nel caso degli enti di ricerca pubblica poi si è determinata una situazione per la quale soltanto una parte degli enti avrà risorse finalizzate alla valorizzazione del personale. Si mette così in discussione l’unitarietà del contratto per questo settore. Per la FLC CGIL servono stanziamenti aggiuntivi che dimostrino la reale volontà del Governo di avvicinare i salari del nostro comparto a quelli del resto della pubblica amministrazione e ai colleghi europei.
Senza queste risposte continuerà la mobilitazione in tutti i settori dell’Istruzione e della Ricerca.

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Scuola: lunedì 30 maggio sciopero e manifestazione nazionale a Roma

Lunedì 30 maggio FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams chiamano la categoria allo sciopero nazionale del personale della scuola contro l’invasione di campo operata dal Governo su materie che sono di esclusiva competenza della contrattazione.

Il Governo è intervenuto per legge varando il Decreto Legge 36/22 su salariocarrieraorario di lavoroformazione e valorizzazione del personale scolastico. Il tutto sottraendo risorse alla scuola. Cosa chiediamo.

Il DL 36/22 interviene anche a ridefinire il sistema di formazione iniziale e reclutamento del personale docente della scuola secondaria. Si delinea un percorso a ostacoli per la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regoleGuarda il video.

Ragioni e obiettivi dello sciopero sono stati anche presentati dai segretari generali dei cinque sindacati ai responsabili scuola del PD. Leggi la notizia.

Nella giornata di mobilitazione del 30 maggio si terrà anche una manifestazione nazionale a Roma in Piazza Santi Apostoli a partire dalle ore 10.30.

APPROFONDIMENTI

Perché aderire allo sciopero

La piattaforma unitaria di mobilitazione del personale della scuola. Leggi la notizia.
Commento al DL 36/22 e documento unitario.

Cosa fare in caso di sciopero nella scuola

Scheda unitaria con indicazioni utili, adempimenti, procedure e modalità di adesione allo sciopero.

Ultimi aggiornamenti

I nostri emendamenti al DL 36/22.

Riforma reclutamento: le nostre proposte di emendamento.

Sciopero scuola 30 maggio 2022, cosa chiediamo
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Il 30 maggio la scuola sciopera. Una giornata di lotta e di mobilitazione contro il DL 36/22, per ottenere più investimenti nel CCNL e negli organici. Le ragioni degli ATA.

#ATAnews è una rassegna specificatamente dedicata dalla FLC CGIL nazionale al personale ATA. Propone periodicamente un riepilogo correlato alle notizie più significative, pubblicate sul sito nazionale per valorizzare la collocazione dei lavoratori ATA nella vertenza generale sulla professionalità e sul contratto. È un resoconto centrato sulle nostre attività politico-sindacali-legali e sui risultati ottenuti.

In questo numero un ampio spazio è dedicato alle motivazioni dello sciopero nazionale della scuola proclamato per lunedì 30 maggio da FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams, con particolare attenzione al personale ATA. 
Per saperne di più.

Scarica il n. 1/2022.
Da affiggere all’albo sindacale di tutti i plessi della scuola ai sensi del vigente contratto di lavoro.

Scuola: sciopero per l’intera giornata il 30 maggio

Sciopero della scuola per l’intera giornata il 30 maggio. Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria al termine della riunione che si è svolta lunedì 9 maggio al Ministero del Lavoro.

Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36/22 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.

Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di FLC CGIL, CISL scuola, UIL Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione:

  • lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione
  • l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale
  • la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole.

“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. 

Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.

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Formazione in servizio e valutazione degli insegnanti: avviata la mobilitazione

Sul nostro sito abbiamo pubblicato una scheda di lettura delle proposte del Governo in materia di formazione in servizio e valutazione degli insegnanti contenute nel decreto legge 36/22 approvato lo scorso 30 aprile 2022.

Scheda di lettura

Queste proposte per la FLC CGIL sono inaccettabili sia nel metodo, poiché si interviene per legge su una materia che dovrebbe essere disciplinata per via contrattuale, che nel merito, poiché si introduce un meccanismo selettivo e premiale dei docenti finanziato con i tagli di organico e le risorse della card docenti.

Su questo provvedimento rinviamo al nostro commento e alle prime iniziative di mobilitazione promosse unitariamente dai sindacati di categoria.

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Bozze decreto scuola su formazione e carriera: misura e valutazioni

In attesa di conoscere il testo ufficiale del decreto legge riguardante reclutamento e formazione e carriera dei docenti, ci limitiamo a commentare ciò che leggiamo sugli organi di stampa.

Un fatto appare evidente: non esiste da parte di questo Governo la volontà del confronto con le forze sociali, ma si continua a procedere con imposizioni di legge su materie che riguardano il contratto di lavoro. Dopo che le lavoratrici e i lavoratori della scuola, con quasi un milione di voti, hanno legittimato l’azione delle organizzazioni sindacali, un governo tecnico nato sulle emergenze che caratterizzano la storia del nostro Paese in questa fase, alla vigilia del rinnovo del Parlamento, decide di non confrontarsi con le forze sociali su temi fondamentali come reclutamento, formazione e carriera dei docenti.

In caso di persistenza della proposta, la FLC CGIL non può che passare la parola alle lavoratrici e ai lavoratori che dopo il voto per il rinnovo delle RSU dovranno mettere in campo le necessarie azioni di lotta.

Ma veniamo al provvedimento in merito alla formazione e la carriera dei docenti (per la questione specifica del reclutamento rinviamo ad altra notizia).

Il contenuto del decreto e le nostre valutazioni.

Stipendi scuola: in busta paga ad aprile l’indennità di vacanza contrattuale 2022-2024

Il MEF ha comunicato che dallo stipendio di aprile 2022 sarà riconosciuta l’indennità di vacanza contrattuale (IVC) a tutti i lavoratori della scuola (ATA, docenti e dirigenti scolastici) in attesa di rinnovare il contratto nazionale di lavoro per il triennio 2022-24.

L’indennità di vacanza contrattuale sarà pari allo 0,30% dello stipendio tabellare dal 1° aprile e allo 0,5% a decorrere dal 1° luglio 2022 così come disposto dalla legge di bilancio 2022 (art. 1 comma 609).

Si tratta di un’anticipazione dei benefici economici che verranno attribuiti al momento del rinnovo contrattuale e che saranno riassorbiti all’atto della stipula del CCNL 2022-2024 (come previsto dall’art. 47-bis, comma 2, del DLgs 165/2001).

In allegato la tabella riassuntiva degli importi per singolo profilo professionale e posizione stipendiale.

L’importo dell’IVC 2022 è stato calcolato provvisoriamente sulla base dello stipendio previsto dal CCNL vigente. Poiché ancora non è stato rinnovato il CCNL 2019-2021, tale importo si aggiunge a quello relativo all’IVC in godimento dal 2019 e andrà rideterminato all’atto dell’entrata in vigore del CCNL 2019-2021 sulla base del nuovo stipendio.

Appare in tutta evidenza la gravità della situazione per cui il precedente contratto di lavoro (2019-2021) è ormai scaduto da 3 mesi senza che siano neanche iniziate le trattative per il rinnovo e nel frattempo si dà luogo ad un’anticipazione relativa al successivo triennio 2022-2024 che si somma alla precedente.

L’IVC rappresenta una misura provvisoria e minimale per tutelare gli stipendi nel periodo intercorrente tra la scadenza di un contratto e il suo imminente rinnovo. Se ciò non avviene ma decorrono perfino i termini del successivo triennio contrattuale, è di tutto rilievo il danno subito dai lavoratori in termini di perdita del potere d’acquisto dei salari, specie in periodi come l’attuale in cui l’inflazione viaggia ad una cifra superiore al 6%.

Se davvero Governo e Ministero dell’Istruzione ritengono importante la funzione e il lavoro svolto dal personale scolastico, occorrono meno dichiarazioni di principio e più atti concreti che consentano di aprire immediatamente le trattative per il rinnovo contrattuale!

Il 5, 6 e 7 aprile vota la FLC CGIL

#FacciamoQuadrato!

È questo lo slogan che ci ha accompagnato in questi mesi e con il quale ci presentiamo ad un appuntamento importante per la scuola, l’università, la ricerca e l’alta formazione artistica e musicale: le elezioni RSU del 5, 6 e 7 aprile.

Saremo presenti in più del 90% delle sedi con circa 20.000 candidate e candidati a cui va il nostro sincero ringraziamento per avere “fatto squadra” con noi nel segno della partecipazione e dell’impegno in prima persona per dare risposte concrete e sostegno a colleghe e colleghi.

Con il voto del 5, 6 e 7 aprile si potranno scegliere le proprie Rappresentanze Sindacali Unitarie nelle trattative per i contratti integrativi e per la tutela collettiva e individuale sul posto di lavoro. Non solo…

Votare è un diritto, rinviato di un anno a causa della pandemia. La stessa che ha dimostrato quanto sia essenziale il lavoro nell’istruzione e nella ricerca, che va quindi valorizzato.
Andare a votare significherà dare un segnale importante alla politica e alla società.

Per questo nella scuola – con i docenti e il personale ATA – nell’università, nella ricerca e nell’AFAM abbiamo bisogno del sostegno di tutte e di tutti.

Sostieni con il voto le battaglie della FLC CGIL, per i diritti, per la solidarietà, per la democrazia nei posti di lavoro.

È il momento delle scelte chiare.
Non girare in tondo, vota il quadrato.
Insieme cambiamo forma al futuro.


Voto

Scheda

Partecipa

FAQ

Il voto si esprime tracciando una croce sul simbolo della lista prescelta.
Si può esprimere la preferenza per un solo candidato (due nelle sedi con oltre 200 elettori). È possibile anche esprimere solo il voto per la lista.
Non si possono votare più liste o candidati di liste diverse da quella scelta.
La collocazione dei seggi e gli orari di apertura sono stabiliti dalla Commissione elettorale.

Perché votare la FLC CGIL. Video

Guarda il video

Speciale elezioni RSU

Comunicazione alle scuole Diretta FB del presidente nazionale ANIEF prof. Marcello Pacifico

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Cosa cambia nella scuola dopo la cessazione dello stato di emergenza

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto legge 24 marzo 2022, n. 24 “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza”. Scarica il testo.

Sul nostro sito forniamo una sintesi dei contenuti del provvedimento con particolare riferimento alle disposizioni che a decorrere dal 1° aprile 2022, impattano direttamente o indirettamente sulle istituzioni e nelle scuole del sistema educativo, scolastico e formativo.

Continua a leggere la notizia.
Il nostro commento.

RASSEGNA SINDACALE ANIEF N.12 DEL 28 MARZO 2022

Al personale ATA

Al personale IRC
 

Anief convoca due assemblee sindacali nazionali ai sensi dell’art. 23 del CCNL 2016-2018:

 

  1. Assemblea dedicata al personale ATA in data 01/04/2022 dalle ore 08:00 alle ore 10:00.
  2. Assemblea dedicata al personale IRC in data 01/04/2022 dalle ore 08:00 alle ore 10:00.

Entrambe le assemblee saranno svolte a distanza, attraverso la piattaforma telematica “Microsoft Teams”.

 

Il personale scolastico interessato, facendo particolare riferimento alla categoria di appartenenza, per poter partecipare deve registrarsi cliccando ad uno dei seguenti link:

 

  1. Link assemblea personale ATAhttps://anief.org/as/CIR2
  2. Link assemblea personale IRChttps://anief.org/as/XEVJ

 

e compilare il relativo form al fine di ricevere una mail di conferma per la partecipazione all’evento in programma.

 

Si richiede di allegare la presente convocazione alla circolare destinata al personale interessato.

 

Cordialmente

 

Segreteria Nazionale Anief – Ufficio relazioni sindacali

Allegati:

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Prorogati i contratti COVID: un risultato indispensabile per la scuola e per cui si è battuta la FLC CGIL

Il 21 marzo è stato pubblicato in G.U. – serie generale n. 67 – il Decreto legge 21/22, contenente “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”, in cui all’art. 36 si adottano nuove misure per la scuola. Oltre al rifinanziamento per 30 mln di euro del fondo per l’acquisto di materiali di protezione e igiene contro l’epidemia, si dispone la proroga della scadenza di tutti i contratti COVID, docenti ed ATA, al termine delle lezioni (comunque non oltre il 15 giugno 2022 e per le scuole dell’infanzia, fino al 30 giugno), al fine di proseguire le attività didattiche in sicurezza.
Le risorse, messe a disposizione per la copertura di questi contratti, sono state portate da 400 mln a 570 mln.  

Un risultato di grande importanza che la FLC CGIL ha perseguito e sostenuto fin dall’inizio, perché indispensabile a garantire la funzionalità della scuola, dal momento che tale organico aggiuntivo si è dimostrato fondamentale per contrastare l’emergenza sanitaria tutt’ora in corso.

La FLC CGIL proseguirà, perciò, la sua azione rivendicando la conferma di questo organico aggiuntivo anche per settembre 2022, come misura fondamentale per continuare ad affrontare le prossime sfide di emergenza umanitaria, che vedranno ancora una volta le nostre scuole in prima linea.

RASSEGNA SINDACALE ANIEF N.11 DEL 21 MARZO 2022

A chiarimento delle modalità di convocazione dell’assemblea convocata per 3 ore per il personale ATA il giorno 24/3/2022, si comunica che l’assemblea si terrà dalle 9.30 alle ore 11.30, ma essendo convocata con collegamento online, si è ritenuto opportuno estendere di 30 minuti prima e 30 minuti dopo l’assemblea stessa, per consentire al personale di recarsi a casa o in altro luogo, effettuare il collegamento con dispositivi personale e/o raggiungere la sede di servizio. Tale possibilità è prevista dall’art. 12 comma 2 del contratto collettivo integrativo regionale del 9 dicembre 2008 ancora in vigore. 
 
cordiali saluti
 
FLC CGIL ER
Professione i.r. 03/2022 – File pdf
Professione i.r. 03/2022 – Blog
Professione i.r. 03/2022 – Flip Book
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25 marzo sciopero Istruzione e Ricerca: in piazza con i Fridays For Future

Venerdì 25 marzo il mondo dell’Istruzione e della Ricerca* scenderà in piazza per il clima e contro la guerra.
La tragica invasione dell’Ucraina, le cui indicibili conseguenze rischiano di tracimare in una escalation bellica senza ritorno, rende ancora più manifesta e improrogabile la necessità di una transizione ecologica verso un modello di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile.
Alla minaccia di una guerra mondiale, infatti, si assomma una vera e propria “guerra climatica”, già in corso, per accaparrarsi materie prime e fonti di energia. La crisi e la dipendenza energetica si combattono massimizzando l’uso delle fonti rinnovabili e non riaprendo inquinanti ed obsolete centrali a carbone.
Per questo, accogliendo l’appello di Fridays For Future Italia, partecipiamo convintamente allo Sciopero Globale per il Clima #PeopleNotProfit del prossimo 25 marzo, portando al centro della mobilitazione anche i temi della pace e del disarmo. L’immediato cessate il fuoco per garantire corridoi umanitari e la riapertura dei canali diplomatici è l’unica strada per evitare una folle corsa al riarmo ed una escalation militare dalle conseguenze disastrose; occorre piuttosto fornire aiuto concreto ai profughi, proteggere i civili, contribuire all’accoglienza in Europa e in Italia cominciando a garantire al più presto ogni forma di integrazione scolastica e di supporto agli studenti universitari, delle Accademie e dei Conservatori provenienti dai paesi coinvolti nel conflitto. Riteniamo più che mai indispensabile in questo momento scegliere e anteporre le armi della critica alla critica delle armi.

*Per l’intera giornata del 25 marzo 2022 è proclamato lo sciopero di tutto il personale del comparto “Istruzione e Ricerca” e dell’Area dirigenziale, dei docenti universitari e di tutto il personale della formazione professionale e delle scuole non statali.

Scarica il volantino

Federazione Gilda-Unams

SNADIR NEWS

 All’albo sindacale ex art.25 legge 300/1970

 
 
ULTIME NOTIZIE             
NEWS n.146       h.14,00
 
16 marzo 2022

👉 Si invita a trasmettere l’informativa sindacale agli insegnanti di religione del vostro istituto scolastico e di affiggerlo all’albo sindacale.

Impegno del Governo per la soluzione del precariato degli IdR.  

🔴 La sentenza della CGUE del 13 gennaio scorso incomincia a produrre effetti positivi anche negli orientamenti della politica sullo specifico tema del pluridecennale precariato degli insegnanti di religione

Federazione Gilda-Unams

SNADIR NEWS

All’albo sindacale ex art.25 legge 300/1970

 
 
ULTIME NOTIZIE             
NEWS n.147       h.18,10
 
16 marzo 2022

👉 Si invita a trasmettere l’informativa sindacale agli insegnanti di religione del vostro istituto scolastico e di affiggerlo all’albo sindacale.

📢 Il Consiglio di Stato riconosce agli incaricati annuali di religione il diritto alla Carta docenti.  

🔴 Il bonus di 500 euro anche ai docenti a tempo determinato!

Federazione Gilda-Unams

SNADIR NEWS

All’albo sindacale ex art.25 legge 300/1970

 
 
ULTIME NOTIZIE             
NEWS n.148       h.10,10
 
17 marzo 2022

👉 Si invita a trasmettere l’informativa sindacale agli insegnanti di religione e a tutti i docenti a tempo determinato del vostro istituto scolastico e di affiggerlo all’albo sindacale.

📣 Un’altra importante vittoria per tutti: la Carta docente (bonus 500 euro) è riconosciuta anche agli insegnanti di religione cattolica incaricati annuali.
👉 Ne parliamo alle 18 su Snadir Tv con Orazio Ruscica (Segretario nazionale Snadir) e Rino Di Meglio (Coordinatore nazionale Federazione Gilda-Unams). Vi aspettiamo!

Precari di religione, la Corte d’Appello di Catania condanna il ministero dell’istruzione per l’abuso di reiterazione dei contratti a tempo determinato.  

🔴 Se non interverrà la politica con una procedura straordinaria per superare il precariato degli insegnanti di religione, sarà la magistratura a darci giustizia 

🔴 Queste prime sentenze, successive alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 gennaio, confermano quanto affermato dallo Snadir sin dal 2011, primi ricorsi, e confortano per il proseguo dei ricorsi a tutela dei precari insegnanti di religione.

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Scuola: cosa cambia con il cedolino di marzo 2022

Il cedolino di marzo del personale scolastico conterrà diverse novità in applicazione della riforma fiscale introdotta con la legge di bilancio 2022 (L. 234/21) e di altre correlate disposizioni normative, come preannunciato da un messaggio di NoiPA.

Queste novità riguardano la revisione degli scaglioni e delle aliquote Irpef, la rimodulazione del sistema dei bonus e delle detrazioni fiscali, l’introduzione dell’Assegno unico ed universale.

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Come si presenta una domanda di trasferimento ATA

WEBINAR MOBILITA’ PERSONALE ATA 2022/2023

link per la registrazione: https://forms.gle/4p9cQXMv3vhSHuFR6

Gentilissimi iscritti e simpatizzanti,

è con profonda tristezza che vi comunichiamo la dipartita da questo mondo del nostro caro Lamberto Benini.

E’ stato parte della CISL Scuola Ravenna per moltissimi anni e ha dedicato la sua vita ad aiutare le persone che ne avevano bisogno.

E’ sempre stato un punto di riferimento costante e una guida morale per tutti, uomo sobrio e attento, uno straordinario “uomo di scuola”.

Ci mancherà profondamente, ma conserveremo in noi tutti i suoi consigli e nel cuore terremo vivo il ricordo.

 

Per chi volesse porgergli l’estremo saluto, sarà esposto presso la camera mortuaria di Ravenna per tutta la giornata di lunedi 7 marzo (dalle 7 alle 18.30); per tutta la mattinata di martedì 8 marzo (dalle 7 alle 14).

Alle ore 15 di martedì 8 marzo, presso la cappella della camera mortuaria di Ravenna, si terrà la messa funebre.

 

CISL Scuola Romagna

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Mobilità scuola 2022/2023: al via le domande

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono state pubblicate l’OM 45 del 25 febbraio 2022 e l’OM 46 del 25 febbraio 2022 (insegnanti di religione cattolica) che andranno a disciplinare le operazioni di mobilità territoriale e professionale per il prossimo anno scolastico del personale docente, educativo e ATA in applicazione al CCNI 2022-2025 al suo primo anno di vigenza.
Questi, in sintesi, i termini per la presentazione delle domande su Istanze online:

  • personale docente dal 28/2/2022 al 15/3/2022
  • personale educativo dal 1/3/2022 al 21/3/2022
  • personale ATA dal 9/03/2022 al 25/3/2022
  • insegnanti di religione cattolica dal 21/3/2022 al 15/4/2022.

Per saperne di più.

Non condividiamo i tempi così serrati in cui sono state collocate le operazioni quest’anno, come già riferito nella riunione con il ministero. Si tratta, infatti, di applicare un nuovo CCNI che prevede delle novità e non è di facile lettura, fattori che comporteranno una forte richiesta di consulenza anche in virtù dell’ampliamento numerico degli interessati.

A breve pubblicheremo sul nostro sito e nello speciale mobilità una scheda di approfondimentomateriali utili alla presentazione della domanda e il nostro commento.

Elezioni RSU 2022, al via la campagna elettorale della FLC CGIL

Nota MI prot. AOODGRUF/7586 del 25/02/2022: precisazioni

 

 

L’associazione di categoria AIDA SCUOLE, portavoce degli interessi e delle istanze dei DSGA delle scuole italiane, rileva ancora una volta l’offensivo e denigrante atteggiamento del Ministero dell’Istruzione nei confronti della categoria dei DSGA.

 

 

Il contenuto della nota in oggetto, che in maniera accattivante illustra nuove funzionalità SIDI relative alle procedure di gestione della Contrattazione di Istituto, in maniera subdola anticipa nuovi adempimenti che, in men che non si dica, si tradurranno in lavoro aggiuntivo in capo agli uffici amministrativi, ed quindi al DSGA, agevolando sicuramente solo il lavoro di altre figure (vedasi la compilazione della bozza del verbale Athena).

Ma, cosa certamente più grave, la nota approfitta dell’illustrazione delle novità operative per far passare una linea di pensiero nuovamente svilente nei confronti dei DSGA, operativamente sempre in prima linea, ma economicamente e professionalmente vessati dalle decisioni assunte nei propri confronti in assenza di confronti equilibrati a tutela del profilo.

L’Articolo 2 del CCNI sottoscritto il 22/09/2021 per la ripartizione delle risorse economiche per il Fondo delle istituzioni scolastiche e valorizzazione personale scolastico recita che tali risorse, ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n. 160 comma 249, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa per retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico, secondo quanto previsto dall’art. 88 CCNL 29 novembre 2007, tenuto conto di quanto riportato al successivo comma 2. Quest’ultimo demanda alla contrattazione di istituto criteri e attribuzione di compensi accessori in riferimento alle risorse economiche attribuite.

Sembra necessario ricordare che le risorse attribuite ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n. 160 comma 249 “sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione”, secondo le testuali parole della norma.

Eppure, con le determinazioni dalla nota Ministeriale, la quale rimanda alla faq n. 372 presente sul SIDI, il DSGA viene immotivatamente estrapolato dalla categoria del “personale scolastico”.

Se i fondi sono utilizzati per la valorizzazione delle attività e degli impegni svolti dal personale scolastico, non si capisce perché il DSGA, la cui uscita dall’area è osteggiata in virtù della necessità di conservare l’unità della comunità educante, al momento di vedere valorizzato il proprio impegno semplicemente al pari delle altre componenti scolastiche, si ritrova invece vergognosamente discriminato in ragione di un compenso onnicomprensivo, calcolato sulla base di parametri economici anacronistici e riferimenti quantitativi non reali (i parametri fanno riferimento all’organico di diritto, senza tenere conto dell’organico di fatto, delle sedi disagiate su più comuni, e di nessuna altra variabile che possa rendere la quota variabile dell’indennità di direzione appena risarcitoria dei disagi lavorativi ed emotivi a cui la figura del DSGA continua ad essere soggetta).

Con la presente, si chiede a questo Ministero, che fine abbiano fatto le risorse di cui al DL 104/2020, dal momento che, proprio la stessa faq n. 372 reca “in allegato al CCNL a.s. 20-21, è stata sottoscritta una dichiarazione congiunta in cui si le parti concordano che le risorse stanziate dal succitato DL 104/2020 siano utilizzate per remunerare le prestazioni aggiuntive del personale,

 

ivi compresi i DSGA, delle scuole delegate per attività di supporto agli uffici per le procedure relative alla validazione delle GPS e per gli altri adempimenti previsti dal citato decreto e dalle relative disposizioni applicative”.

AIDA SCUOLE vuole una risposta. I DSGA vogliono una risposta.

Le posizioni risultano da una parte ondivaghe, dall’altra poco chiare nelle intenzionalità e negli scopi da raggiungere.

Siamo alle solite, si vive in un contesto caratterizzato più dall’entropia e dal disordine che da tratti di discernimento e di soluzione reale dei problemi.

 

 

Ossequi

Roma, 23 febbraio 2022

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Precari: ultime notizie su contratti COVID, aggiornamento graduatorie e molto altro

Giovedì 3 marzo affronteremo con il Ministero dell’Istruzione il tema della proroga dei contratti Covid-19. È prioritario assicurare i finanziamenti necessari a prorogare tutti i contratti, come è già previsto in legge di bilancio. Leggi la notizia.

Nei prossimi giorni scatta per i docenti l’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il triennio 2022-2025. Sulla data di inizio di presentazione delle domande (dal 7 al  21 marzo), ci potrebbe essere un rinvio di qualche giorno, su richiesta dei sindacati, per motivi legati alla coincidenza con la mobilità.
Sul nostro sito una prima guida che può dare supporto a chi deve presentare la domanda per aggiornare, confermare la posizione o trasferirsi. La guida contiene informazioni preziose per chi è inserito a pieno titolo o con riserva, con indicazioni pratiche e promemoria precisi sulle sezioni da non trascurare, nonché sulle modalità per gestire l’inoltro della domanda. Scarica la guida.

Sul tema dell’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), che stiamo seguendo con costante attenzione sin dallo scorso autunno, è intervenuto con un parere il CSPI. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha valutato l’opportunità di un aggiornamento delle GPS sin dall’anno scolastico 2022/2023 e si è soffermato nel segnalare anche alcune criticità che rendono difficoltoso e complesso l’iter descritto dal Regolamento. Leggi la notizia.

Elezioni RSU 2022, al via la campagna elettorale della FLC CGIL

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Istruzione e lavoro: le parole giuste

Uno degli aspetti più delicati nell’affrontare il tema del rapporto tra istruzione, formazione e lavoro è l’uso volutamente ambiguo e distorto delle parole che indicano dispositivi ordinamentali o applicativi che declinano nel concreto tale relazione. Come è facile immaginare la confusione terminologica non è affatto figlia d’incompetenza o imperizia ma rientra pienamente nel tentativo di rendere egemone un modello di scuola che perde i connotati di luogo democratico, sociale e culturale per essere piegato ai bisogni e ai modelli organizzativi delle imprese. 
Cerchiamo dunque di fare un po’ di ordine.

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Rassegna Sindacale ANIEF n.7

La scrivente Organizzazione Sindacale Anief trasmette la presente rassegna sindacale, di cui in allegato, con l’obiettivo di informare tutto il personale scolastico in merito alle principali iniziative sindacali, vertenze e azioni formative che Anief promuove a livello nazionale. Cordiali saluti.

www.anief.org 

Allegati:

ANIEF – Segreteria nazionale

La scrivente Organizzazione Sindacale Anief trasmette la presente rassegna sindacale, di cui in allegato, con l’obiettivo di informare tutto il personale scolastico in merito alle principali iniziative sindacali, vertenze e azioni formative che Anief promuove a livello nazionale.  IN ALLEGATO TROVERETE LOGO ANIEF, utile ai fini del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie per il personale dei comparti delle pubbliche amministrazioni. Cordiali saluti

Allegati:

Il 5, 6 e 7 aprile 2022 si voterà per rinnovare le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) in tutto il pubblico impiego e quindi anche nelle scuole, nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle accademie e conservatori

Sarà una grande prova di democrazia, e tanto più lo sarà se sarà alta la partecipazione al voto delle lavoratrici e dei lavoratori dei nostri settori. 

Votare è un diritto, rinviato di un anno a causa della pandemia, e che permetterà di scegliere i propri rappresentanti nelle trattive per i contratti integrativi e per la tutela collettiva e individuale sul posto di lavoro. 

Il 2022 verrà finalmente rinnovato il contratto nazionale di lavoro e sarà anche l’anno dell’applicazione concreta del PNRR, con l’arrivo di importanti risorse per tutti i settori della conoscenza. In questo scenario, il ruolo delle RSU sarà ancora più strategico e determinante.

Le scelte che verranno prese nei prossimi anni condizioneranno il futuro di tutte e tutti e serve per questo una contrattazione sui luoghi di lavoro più forte e inclusiva che mai.
Anche tu puoi diventare protagonista di questo momento storico: candidati nelle nostre liste per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della conoscenza, per rafforzare la democrazia nei posti di lavoro, per garantire la dignità di tutti e tutte.

Sostieni con il voto le battaglie della FLC CGIL, per i diritti, per la solidarietà, per la democrazia nei posti di lavoro.

Non è mai troppo tardi per entrare a far parte del  cambiamento.
Non è mai troppo tardi per mettere la conoscenza al centro.
Non è mai tardi per difendere i valori di solidarietà e democrazia.
Non è mai tardi per iniziare a rappresentare il quadrato della CGIL!

Insieme #FacciamoQuadrato!

PER SAPERNE DI PIÙ

Il nostro programma

Materiali campagna elettorale

Calendario adempimenti e scadenze

Risposte alle domande più frequenti (FAQ)

Modulistica

Normativa

Elezioni RSU 2022, candidati con la FLC CGIL
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Mobilità scuola: un contratto per pochi che finisce per bloccare tutti

Dopo l’incontro del 25 gennaio, preannunciato con l’ultimo numero della newsletter, i sindacati sono stati convocati il 27 gennaio per proseguire il negoziato sul rinnovo del CCNI triennale 2022-2025 relativo alla mobilità del personale docente, educativo e ATA.

Nel corso dell’incontro il Ministero dell’Istruzione è stato indisponibile a discutere le osservazioni e le richieste di modifica presentate dalla FLC CGIL, UIL scuola, SNALS e Gilda. Di fatto è stato negato qualsiasi spazio di trattativa. Per l’Amministrazione il testo di contratto presentato era “prendere o lasciare”, non negoziabile nei contenuti, sul quale erano possibili limitati aggiustamenti.

L’ipotesi di CCNI sulla mobilità non è stata quindi sottoscritta dai quattro sindacati. 

Per saperne di più continua a leggere la notizia.

Scarica il volantino

Speciale mobilità

🔴Sentenza CGUE del 13 gennaio 2022: facciamo il punto circa le iniziative giudiziarie.  

Al via i nuovi ricorsi (GRATUITI PER GLI ISCRITTI SNADIR) per l’illegittima reiterazione dei contratti a termine 🔴 

FORM – Manifestazione di interesse per presentare ricorso per la conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato

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Mobilità: i sindacati riaprono la trattativa e offrono proposte. Il Ministero si convince e cerca soluzioni

Martedì 25 gennaio si è svolto l’incontro con il Ministero dell’Istruzione per l’individuazione dei criteri di mobilità del personale della scuola per il triennio 2022-2025.

L’incontro, il secondo per quanto ci riguarda, ha segnato la ripresa delle trattive con l’Amministrazione dopo che si era disertato il tavolo tenutosi nel periodo di proclamazione dello stato di agitazione culminato nello sciopero del 10 dicembre scorso. Fra i temi al centro dello sciopero c’era proprio il superamento dei vincoli di permanenza sui quali si è chiesto al ministero di rivedere la propria posizione di rigida applicazione della legge.

Con l’incontro si è riaperta la trattativa tra le parti e il nuovo testo consegnato accoglie parte delle richieste sindacali, in particolare per quanto riguarda la rimozione del vincolo per i docenti neo immessi in ruolo a partire dal primo settembre 2020.

Per questo si è chiesto un po’ di tempo per analizzare il testo e valutare la possibilità di apportare ulteriori modifiche migliorative. Si prende atto infatti, dello sforzo dell’Amministrazione, ma ora occorre verificare se esistono le condizioni per un intervento ulteriore per i DSGA per i quali, al momento, permane in un’incomprensibile rigidità, e per il personale ATA.

Il 26 gennaio FLC CGIL, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams si incontreranno per effettuare una valutazione congiunta. L’incontro è aggiornato a giovedì 27 gennaio.

Speciale mobilità scuola 2022/2023

La scrivente Organizzazione Sindacale Anief trasmette la presente rassegna sindacale, di cui in allegato, con l’obiettivo di informare tutto il personale scolastico in merito alle principali iniziative sindacali, vertenze e azioni formative che Anief promuove a livello nazionale. Cordiali saluti.

Allegati:

ANIEF – Segreteria nazionale

Oggetto: Riscontro Vs. nota prot. n. 1782 del 18/11/2021- Nuova Passweb

In riferimento alle indicazioni contenute nella Vs nota prot. n. AOODPIT1782 del 18/11/2021, pari oggetto, indirizzata agli U.S.R., riguardanti l’utilizzo dell’applicazione Nuova Passweb dell’Inps da parte delle Istituzioni scolastiche, si ricorda che la scriventeAssociazione ha da tempo intrapreso azioni di opposizione in riferimento agli adempimenti inopportunamente ascritti alle Istituzioni Scolastiche circa l’utilizzo della piattaforma “Nuova Passweb”, attraverso:

–       richiesta di rettifica della circolare 4644 del 01/02/2019 di codesto Dipartimento, in nome e per conto proprio e dei 3.268 soggetti sottoscrittori, nella parte che riguardava la trasmissione dei flussi di dati attraverso la piattaforma suindicata;

–       istanza di accesso civico generalizzato del 02/09/2019 con riferimento agli accordi presitra il Miur e l’Inps, riguardo l’utilizzo della piattaforma Passweb, così come citati nella circolare 4644 di cui sopra.

AIDA Scuole ribadisce, ancora una volta, che l’utilizzo della piattaforma Passweb da parte delle Istituzioni Scolastiche, sia illegittima ed in palese violazione del disposto normativo del Codice dell’Amministrazione Digitale, secondo cui le Amministrazioni devono favorire l’interscambio dei flussi di dati e non obbligare i propri dipendenti a ridondanti inserimenti su varie piattaforme.

A tal proposito e in riferimento a quanto indicato nella nota citata in oggetto che considera Nuova Passweb “l’applicazione volta ad assicurare un processo integrato traamministrazioni, finalizzato al superamento delle criticità connesse al sistema dicomunicazione dei dati”, AIDA Scuole rivendica il

diritto/dovere all’utilizzo della piattaforma SIDI, messa a disposizione dal Ministero, in cui vengono già elaborati e trattati i dati dei dipendenti. L’Inps, e in generale tutti gli Enti Pubblici,possono quindi reperire le informazioni dal Sistema Informativo Dell’Istruzione (S.I.D.I.).Sarebbe pertanto utile che codesta amministrazione intervenisse per implementare il sistema di interscambio Istruzione-Inps tramite il SIDI come già avviene, ad esempio, con la Ragioneria dello Stato/Ministero delle finanze. Giova ricordare, a tal proposito, che l’implementazione della piattaforma SIDI in uso alle Scuole, oltre che sancita dal disposto normativo del Codice dell’Amministrazione Digitale, (secondo cui le Amministrazioni devonofavorire l’interscambio dei flussi di dati) è già stata realizzata in passato dal Ministero, per dar seguito ad una circolare INAIL del 2017, la quale prevedeva istruzioni per lacomunicazione delle denunce di infortunio da inserire ed inoltrare, obbligatoriamente, attraverso la piattaforma ministeriale SIDI.

Preme ricordare che la nota di risposta del 27/09/2019, a firma del Capo DipartimentoDott.ssa Carmela Palumbo, nega l’esistenza di accordi formali tra enti, ma afferma che l’utilizzo di Passweb discende “da puntuali disposizioni e indicazioni forniti dall’Ente Previdenziale INPS in merito alla sistemazione delle posizioni assicurative del personaledella scuola”. Sostanzialmente non vi è alcun presupposto legislativo, contrattuale o anche solo legato ad un “banale” “protocollo di intesa” a seguito del quale possa evincersi unobbligo di utilizzo della piattaforma. Appare, pertanto, evidente come rappresenti un’anomaliala circostanza secondo la quale l’Inps emani circolari che attribuiscono competenze eresponsabilità in campo previdenziale alle scuole imponendo alle stesse di provvedere in autonomia al reperimento di informazioni, circolari, note operative non emanate dalMinistero a cui le scuole fanno capo.

AIDA Scuole evidenzia che il personale scolastico è privo di adeguata preparazione specifica e che non basteranno di certo poche ore di formazione teorica, inevitabilmentefrettolosa e superficiale, ad assicurare piena e fruttuosa operatività. Le finalità dellapiattaforma Nuova Passweb riguardano la previdenza ed il trattamento pensionistico deidipendenti, non afferenti alle procedure amministrativo-contabili peculiari del mondo dellascuola. Con la piattaforma Inps Nuova Passweb, quello che viene richiesto alle scuole non è un semplice caricamento di informazioni perché è indispensabile verificare, modificare ed attestare dati economici relativi alle retribuzioni corrisposte dal MEF. Gli eventualiinserimenti e/o modifiche delle posizioni assicurative dei dipendenti sono oggetto di convalida da parte del Dirigente Scolastico che, con tale operazione, si assume la responsabilità della certificazione di dati sia giuridici che economici. In particolare, perquanto concerne la certificazione delle retribuzioni, essa risulta basata su dati incerti e teoricistante la non disponibilità di tali informazioni alla Scuola. AIDA Scuole sottolinea che,consentire alle Scuole l’utilizzo della piattaforma INPS Nuova Passweb, significa realizzarespreco di risorse umane e danno erariale, nonché incremento del contenzioso a causa della possibile ed esponenziale occasione di errori nella gestione di informazioni previdenzialigestite da altri enti (MEF ed INPS).

Codesta Amministrazione deve comprendere come non è assolutamente intenzione o volontà del personale della scuola, e nello specifico dei DSGA, impedire il legittimo diritto deipensionandi a percepire la pensione. Ma è altresì intenzione e volontà di AIDA Scuolerivendicare il legittimo diritto del personale, e nello specifico dei DSGA e gli assistenti amministrativi, di non vedere duplicato il proprio lavoro a seguito degli inadempimenti delleIstituzioni pubbliche. Si chiede alle scuole, ormai da anni sotto organico e oltremodo oberatedi lavoro, con pochissime risorse economiche e umane e spesso assunte con profiliassolutamente lontani dalle competenze necessarie, di operare in una

materia così complessa e delicata quale il trattamento pensionistico. È assolutamenteimproprio trasferire competenze da una P.A. ad un’altra senza una base normativa edorganizzativa.

Nella speranza che questa annosa problematica, che genera malumori e conflittualitàall’interno delle segreterie e tra enti, si possa finalmente risolvere e restando a disposizione per un costruttivo confronto, si porgono i più cordiali saluti.

Roma, 24/01/2022

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Scuola: nuova circolare per gestire i casi di positività all’infezione da COVID-19

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole la nota 11 dell’8 gennaio 2022 contenente le indicazioni sulle nuove modalità di gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico.

La nota era stata illustrata poco prima ai sindacati nel corso di un incontro che si è svolto a seguito delle nostre pressanti richieste e in conseguenza anche dell’allarme lanciato dai dirigenti FLC CGIL preoccupati per la ripresa delle attività didattiche in presenza.

La nota schematizza i contenuti del decreto legge 1/22 che abbiamo già commentato.
Le uniche aggiunte rispetto ai contenuti del decreto riguardano le indicazioni relative all’applicazione di misure specifiche per il personale della scuola e a quello esterno che ha svolto attività in presenza nella classe con casi positivi per almeno 4 ore, anche non continuative, nelle 48 ore precedenti l’insorgenza del caso.

Durante l’incontro abbiamo analiticamente dimostrato tutte le difficoltà pratiche che incontreranno le scuole nell’attuare le misure previste dal decreto e invitato il Ministero a fare scelte commisurate ai dati della realtà. Abbiamo inoltre segnalato la necessità di risolvere alcune problematiche di cui finora il Ministero non ha tenuto conto, ma che è invece indispensabile chiarire, e fatto alcune proposte.

Scuola, legge di bilancio 2022: sintesi delle misure approvate dal Senato

Nei giorni scorsi il Segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, ha espresso alcune valutazioni politiche sulla legge di bilancio 2022 a poche ore dalla sua approvazione in Senato. Leggi il comunicato.

La manovra economica passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento: approderà lunedì 27 dicembre in commissione a Montecitorio e arriverà in aula il giorno seguente. Vista la ristrettezza dei tempi, presumibilmente il testo non subirà modifiche e verrà approvato con un voto di fiducia.

Sul nostro sito, la sintesi delle principali misure approvate dal Senato.

Continua a leggere la notizia.

Auguri di buone feste dalla FLC CGIL

PROCLAMAZIONE PRIMA DISOBBEDIENZA CIVILE DEI

Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle scuole statali

Nell’ambito dello stato di agitazione della categoria proclamato in data 02/09/2021 e dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e di conciliazione del 26/11/2021 e la manifestazione del 30/11/2021 dinanzi al Ministerodell’Istruzione a Roma

Visto il perdurare di diverse situazioni di criticità riguardanti il funzionamento dei serviziamministrativi delle Istituzioni Scolastiche ed Educative, che coinvolgononegativamente le condizioni lavorative dei Direttori SGA,

l’Associazione AIDA Scuole PREMESSO

✔ Che i Direttori sga avvertono forte l’esigenza di essere inquadrati in un’area autonoma e non in quella attuale insieme al restante e generalizzato “personale amministrativo, tecnico e ausiliario”, più brevemente detto ATA.

Rispetto al restante personale ATA, il Direttore sga non è solamente collocato in una mera posizione gerarchica superiore ma si colloca rispetto ad essi inposizione contrapposta considerato che la disciplina contrattuale pone il restantepersonale ATA “alle dirette dipendenze” del Direttore stesso.

È evidente la contraddizione nei termini.

A tale proposito si fa osservare che il personale ATA ha un rapporto di: dipendenza rispetto alDirettore sga

Tab A – Area D, Direttore sga – Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativocontabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, pro-mozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze

e di collaborazione con il Dirigente scolastico

“ ART.44 – CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO – Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario statale degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, degli istituti d’arte, dei licei artistici, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali, assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative, diaccoglienza e di sorveglianza connesse all’attività delle istituzioni scolastiche, inrapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente”.

✔ Che il Direttore SGA “coadiuva” il Dirigente scolastico (art 25 D. Lgs. 165/01), cioèdeve essere pronto a svolgere qualunque attività, senza limite alcuno;

✔ Che il DSGA svolge [con autonomia operativa e responsabilità diretta] attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili, cioè cura l’istruttoria di ogni atto, anche a firma del Dirigente scolastico.

✔ Che da sempre si assiste ad un progressivo e INDEBITO spostamento di competenze ai Direttori SGA (redazione del bilancio, ricostruzioni di carriera delpersonale docente e non docente, ecc.) le quali comportano un’intensificazione del lavoro senza alcun riconoscimento, disponibilità e reperibilità H24, festivi compresi, circostanza che non ha riscontro in nessun altra Pubblica Amministrazione;

✔ Che, di fatto, ai Direttori Amministrativi, non viene riconosciuto il diritto alladisconnessione e il sacrosanto diritto alle ferie. Sovente deve far fronte adimpegni che richiedono lavoro straordinario, quali PON/POR, la cui adesione viene deliberata senza previa consultazione, in ordine alla fattibilità operativa del DSGA;

✔ Che a fronte delle funzioni svolte dalla figura apicale DSGA, (il quale organizza le attività amministrativo-contabili necessarie e strumentali all’attuazione dell’offerta formativa, nonché sovraintende alla concreta gestione amministrativa e contabile delle Scuole) corrispondono alcune restrizioni e divieti normalmente non previsti per la generalità dei funzionari della PA (divieto di part time, divieto di retribuzione dellostraordinario, divieto di percepire emolumenti a carico del fondo di istituto);

✔ Che sebbene inquadrati come funzionari amministrativi, a differenza di quanto accade per le analoghe figure professionali nell’ambito della PubblicaAmministrazione non ha alcuna possibilità di carriera ;

✔ Che la legge di bilancio prevede importanti misure su Pubblica Amministrazione e lavoro pubblico, con particolare riferimento alle risorse per il trattamento accessorio (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021) e gli ordinamenti professionali (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021).

CHIEDE

●        Che nell’atto di indirizzo del comparto Istruzione e Ricerca sia inserita la nuova area delle elevate professionalità, già istituita per le Funzioni Centrali e che il Direttore SGA delle scuole, unica figura direttiva in posizioneapicale, sia inquadrato nella suddetta area, in quanto è stato stabilito che, in talearea vi si accede, per il personale in servizio, con il meccanismo dell’assestment previsto dal Decreto reclutamento PA. Un’area che dovrà essere definita nelprossimo CCNL del triennio 2019/2021.

●        Finanziamento per equiparazione del trattamento economico fondamentaledie Direttori SGA ai Direttori Amministrativi di Accademie e Conservatori;

●        Finanziamento dell’indennità di direzione, ferma da oltre 10 anni;

●        Finanziamento dell’indennità mensile ai DSGA obbligati a lavorare in duescuole;

●        Rimozione del vincolo quinquennale per i neo assunti DSGA previstodall’art. 35, c. 5bis D.lvo 165/01;

●        Introduzione   dell’organico    dei   Coordinatori   Amministrativi   per     garantire    il corretto funzionamento delle segreterie e la giusta valorizzazione del personale amministrativo;

●        Risorse per la valorizzazione del Personale ATA;

●        Proroga contratti COVID anche per il personale ATA;

●        Incremento dell’organico degli Assistenti Tecnici nel primo ciclo;

●        La rivisitazione del sistema di classificazione e di tutti i profili professionali del personale ATA, con particolare riferimento a quelli del Direttore SGA, degli Assistenti Amministrativi e Tecnici. Una rivisitazione resa inevitabile dai nuovi e piùcomplessi compiti e dai maggiori carichi di lavoro derivanti dalla Leggesull’autonomia e dalla L. 107/2015. Nel rivisitare il sistema di classificazione e i profiliprofessionali è necessario istituire l’area delle elevate professionalità).

In ordine ai contenuti del PNRR, occasione unica e irripetibile, si chiede di intervenire e risolvere i problemi legati:

●        alla programmazione della rete scolastica sul territorio, superando lacondizione ingestibile delle scuole sottodimensionate. Tutte le scuole autonomedebbono avere in via esclusiva un Dirigente e un Direttore.

●        alla revisione del sistema di governance delle scuole, riformando totalmente gli attuali Organi Collegiali;

●        alla riscrittura del TU del 1994, “figlio di un’altra epoca”;

●        alla revisione del reclutamento anche del personale ATA, prevedendo concorsi per titoli ed esami;

●        all’indizione – urgente – di un nuovo concorso per DSGA, ricordando che sonovacanti e disponibili oltre 1860 posti riferiti a questo ruolo apicale.

EVIDENZIATO

CHE I Direttori SGA hanno DIRITTO ad una retribuzione PROPORZIONATA ALLAQUALITA’ E QUANTITA’ DEL LAVORO SVOLTO così come sancito nell’art. 36 della Costituzione della Repubblica Italiana

PROCLAMA

Nell’ambito dello stato di agitazione della categoria la prima disobbedienzacivile dei Direttori SGA che, pertanto, a decorrere dalla data di pubblicazione e trasmissione del presente documento ed a TEMPO INDETERMINATO, siasterranno a da qualsivoglia attività:

●       Che non siano di propria stretta competenza e quindi, non declinate espressamente dal CCNL e dalla normativa vigente, quindi che vadanooltre le 36 ore settimanali;

●       Nei giorni di riposo e durante le ferie; In particolare:

1.      Programma annuale 2022

Ai sensi dell’art. 5, comma 8 del DM 129/2018 “Il programma annuale è predisposto dal dirigente scolastico con la collaborazione del D.S.G.A. per la parte economica-finanziaria…” Si invitano i DSGA ad attenersipedissequamente a quanto disposto dal DM 129/2018.

2.      Contrattazione integrativa d’Istituto

A livello di istituzione scolastica, la contrattazione avviene tra il Dirigente scolastico, la RSU e i rappresentanti dei sindacati firmatari del CCNL. Si invitano i DSGA a non partecipare a nessun tavolo di contrattazione in veste di supporto-tecnico al Dirigente Scolastico ma a limitarsi a comunicare solo le economie MOF 2020/2021 e gli importo MOF assegnati per a.s. 2021/2022

3.      Gestione acquisti

Ai sensi dell’art. 31 del D.lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. e dell’Art. 5 della Legge 7agosto 1990,

n. 241, il Responsabile Unico Procedimento è il Dirigente Scolastico.

Il processo di acquisto di beni e servizi ha inizio con redazione della Determina a Contrarre. Tale determina è di competenza del Dirigente Scolastico/RUP e deve riportante in modo preciso e circostanziato il fabbisogno di acquisto, il procedimento da attivare ai sensi della normativa vigente (es. affidamentodiretto, consultazione più fornitori, processo di individuazione del fornitore, utilizzo CONSIP, Utilizzo Mepa, procedura negoziata, RDO, Bando aperto, ecc. ecc) e il capitolo/progetto di Bilancio da impegnare. Si invitano i DSGA alimitarsi alla fase istruttoria e non iniziare alcuna procedura di acquisto se il Dirigente non predispone la Determina a contrarre con le indicazioni richieste.

4.   Partecipazione al Consiglio d’Istituto

Si invitano i DSGA a non partecipare a nessuna riunione dei Consigli istituto delle proprie scuole anche se invitati dal Presidente e/o Dirigente a relazionare su materie attinenti tematiche economiche e finanziarie.

5.      Indisponibilità a qualsiasi forma di partecipazione ai prossimi progettiPON FSE e FESR

(progetti non ancora avviati e quindi privi di nomina)

6.      Utilizzo credenziali

Si invitano i DSGA a non effettuare alcuna operazione sui vari portali (SIDI,INPS, PON GPU, INAIL, ecc.ecc.) di competenza del DS e quindi richiedendo specifica delega del DS.

7.  Accettazione della fattura elettronica il 14^ giorno

8.  Rapporti con i Revisori dei conti

I revisori dei conti, devono rapportarsi con il rappresentante legale della scuola.Di conseguenza, durante le visite dei revisori dei conti costoro, dovrannointerfacciarsi con i DS. I DSGA sono invitati a supportare l’attività del DS.

9.     Variazioni al programma annuale   effettuate su precisa indicazione delDirigente Scolastico.

Non smettiamo di fare sentire la nostra voce, anche attraverso relazionicostruttive, senza perdere mai la consapevolezza del nostro ruolo e il rilievo della nostra figura professionale.

Roma, 22 dicembre 2021

Il PresidenteGiuliana Sannito

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Scuola, obbligo vaccinale: dal Ministero dell’Istruzione note e pareri imprecisi e approssimativi

A distanza di pochi giorni il Ministero dell’Istruzione ha emanato in rapida successione tre note (nota 1889/21nota 1927/21 e nota 1929/21) che, piuttosto che chiarire, alimentano ancora di più confusione e difficoltà tra personale e dirigenti scolastici sulle modalità applicative dell’obbligo vaccinale.

L’ultima, la nota 1929 del 20 dicembre 2021, ritorna su una problematica già trattata, quella della cosiddetta “infermità”, introducendo ulteriori elementi che risultano inesatti se non addirittura inesistenti sul piano normativo e contrattuale. Il termine “infermità” è infatti rinvenibile nell’articolo 17 del CCNL 2006-2009 come sinonimo di malattia e non come istituto a sé stante, come sembrerebbe lasciar intendere la nota. 
Nella nota, infatti, si afferma che non sono soggetti a verifica coloro che “versano nelle condizioni di infermità, previste dalla normativa vigente e certificate dalle competenti autorità sanitarie, che determinano l’inidoneità temporanea o permanente al lavoro”.
Ebbene l’inidoneità “temporanea o permanente” – che viene certificata dalle competenti commissioni presso le ASL – può essere inidoneità “a qualsiasi proficuo lavoro” (e non “al lavoro”, espressione che non esiste) oppure inidoneità alle proprie mansioni.

Qualora fosse inidoneità “a qualsiasi proficuo lavoro”, il personale sarebbe dispensato dal servizio senza alcun rapporto con l’amministrazione scolastica.
Invece, in caso di inidoneità (permanente o temporanea) alle proprie mansioni, il personale fruisce dell’istituto contrattuale dell’assenza per malattia oppure è in servizio ed utilizzato, a domanda, in altre mansioni o mansioni ridotte.
In quest’ultimo caso – e contrariamente a quanto si afferma nella nota – il suddetto personale, essendo in servizio nella scuola, va certamente sottoposto alle procedure di verifica dell’avvenuta vaccinazione.

Dal Ministero continuano dunque a pervenire note e pareri imprecisi e approssimativi, che non risolvono i numerosi problemi di gestione dell’obbligo vaccinale, da noi più volte segnalati, ma che si vanno a sommare alle tante difficoltà a cui le scuole devono far fronte quotidianamente a causa della recrudescenza del virus nella sua nuova variante.

Così non si può andare avanti e diventa non più rinviabile un chiarimento di tipo politico

Al Dirigente dell’UfficioScolastico Regionale

Oggetto: Mancato obbligo uso applicativo Passweb.

In riferimento all’utilizzo dell’applicativo Passweb da parte delle segreterie scolastiche e dei percorsi formativi ad esso finalizzati, AIDA scuole, in qualità di Associazione Nazionale di categoria che rappresenta i Direttori dei S.G.A., fapresente quanto segue.

In data 02/09/2019 questa Associazione ha inoltrato istanza di accesso civico generalizzato in merito ad accordi Miur-Inps riguardanti l’obbligo di utilizzo della piattaforma Passweb in carico alle scuole.

Il Miur, in risposta alla nostra istanza, comunica “che l’utilizzo dell’applicativo Passweb discende, non da corrispondenza formale tra enti, ma da puntuali disposizioni e indicazioni forniti dall’Ente Previdenziale INPS in merito alla sistemazione delle posizioni assicurative del personale della scuola”.

AIDA Scuole precisa pertanto, come dimostrato dal riscontro del Miur, che non esistono accordi, convenzioni “tra i vertici del Miur e quelli dell’Inps” e che non vi è alcun presupposto legislativo, contrattuale o anche solo un “banale” “protocollo di intesa” a seguito del quale possa evincersi un obbligo di utilizzodella piattaforma.

L’articolo 14 del DPR 275/99 impone l’utilizzo di un sistema informativo ministeriale e non quello di altri Enti (specializzati, tra l’altro, nello specifico settore previdenziale e pensionistico). L’autonomia deve essere attuata osservando il principio di adeguatezza e conseguentemente non può significare decentramento/parcellizzazione selvaggia di funzioni. Le competenze specialistiche, previdenziali e pensionistiche, non possono essere di competenza della scuola dove manca e non potrà mai esserci una struttura adeguata a tale occorrenza. E’, tra l’altro, paradossale che si voglia operare un trasferimento difunzioni riducendo all’osso gli organici e con un sistema di reclutamento

a dir poco obsoleto, senza un minimo di selezione, di accertamento dicompetenze e senza formazione (si pensi, ad es., ai collaboratori scolastici che entrano nelle segreterie scolastiche in base all’art. 59 del CCNL).

Le indicazioni del Mef-NoiPA segnalano, coerentemente con la normativa vigente (non le mere circolari dell’INPS) in tema di adempimenti previsti a favore degli Enti previdenziali, che il flusso di denuncia mensile (uniemens), con i dati del personale gestito dal sistema e iscritto alle posizioni INPS (gestione ex-INPDAP), è predisposto e trasmesso direttamente all’INPS dal MEF tramite ilsistema NOIPA.

Obbligare le scuole all’utilizzo di Passweb significa promuovere spreco di risorse e danno erariale, vulnerabilità del sistema in quanto potenzialmente esposto a contenzioso per la possibile ed esponenziale occasione di errori nellagestione di informazioni previdenziali da parte di strutture inadeguate, costrette a recuperare e trattare informazioni possedute e gestite da altri enti (enti erogatori:MEF).

AIDA Scuole ritiene, in definitiva, che l’utilizzo della piattaforma PASSWEB da parte delle Istituzioni Scolastiche, sia illegittimo ed in palese violazione del disposto normativo del Codice dell’Amministrazione Digitale, secondo cui le Amministrazioni devono favorire l’interscambio dei flussi di dati e non obbligare ipropri dipendenti a ridondanti inserimenti su varie piattaforme.

Ove il personale dipendente delle Istituzioni Scolastiche fosse illegittimamente obbligato ad impiegare il proprio tempo lavorativo per l’utilizzo di piattaforme diverse dal Sistema Informativo dell’Istruzione, si ritiene che queste disposizioni siano valutabili quali aggravi di spesa a carico dell’Amministrazione Pubblica.

AIDA Scuole diffida gli Uffici Scolastici Regionali a stipulare accordi conl’Inps e/o organizzare formazione da destinare a personale scolastico in materiadi competenza dell’Ente previdenziale.

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Scuola: con lo sciopero del 10 dicembre abbiamo scelto di non accontentarci

Lo sciopero generale del 16 dicembre è in ideale continuità con lo stato di agitazione proclamato per tutti i settori della conoscenza, a cominciare dallo sciopero del 10 dicembre nel settore della scuola statale. (La scuola avendo effettuato lo sciopero il 10 dicembre, nel rispetto della legge 146/90 non può aderire allo sciopero generale).

Scuola: grazie ai 100 mila lavoratori che hanno fatto sentire la loro voce con lo sciopero

Il 16 dicembre aderiranno alla mobilitazione l’università, la ricerca, l’AFAM e i settori privati della conoscenza, ma chiediamo anche alle lavoratrici e lavoratori della scuola liberi da impegni di lavoro di partecipare alle manifestazioni interregionali.
La nostra mobilitazione continua perché non consideriamo lo sciopero un fine in sé ma lo strumento democratico e partecipato per far aumentare il peso della rappresentanza dei lavoratori che anche questo governo vuole ridurre a un ruolo ancillare.

Rispediamo decisamente al mittente la retorica dei sindacalisti seri che lavorano ai tavoli e di quelli “cattivi” e irresponsabili che scioperano e non cercano le soluzioni. Irresponsabile è chi ha smesso di crederci.
Ai tavoli tecnici abbiamo partecipato fino al giorno in cui abbiamo dichiarato lo stato di agitazione, e sappiamo benissimo quanto fossero inconcludenti e privi di contenuti, e proprio per questo abbiamo deciso di disertarli. Una scelta inevitabile, con la quale, abbiamo voluto lanciare un primo segnale contro il persistente disinvestimento nell’istruzione che è ormai la scelta di quasi tutti i governi degli ultimi vent’anni.

Chi parla di massimalismo non conosce il significato del termine o ha dismesso i panni del sindacalista. Scioperare è normale pratica democratica per qualunque sindacato, tranne evidentemente per uno, e solo rispetto al governo Draghi.
E invitare i lavoratori a stare zitti e buoni perché c’è chi ci pensa, ci sembra non solo paternalistico, ma assolutamente perdente. Perché tutto quello che arriverà dalla legge di bilancio sarà il risultato di chi ha deciso di dire no alle prese in giro di un governo che dopo aver firmato un Patto per il rilancio della Scuola lo ha disatteso sistematicamente su ogni punto. E se quello che otterremo sarà tanto sarà un grande risultato, ma se sarà poco bisognerà rilanciare. C’è chi si accontenta, noi no. Non è questo il momento storico. Questo è il tempo della partecipazione ed è il tempo di far cambiare strada al nostro Paese a partire dalla scuola.

si precisa che l’assemblea regionale convocata per il giorno 14 dicembre dalle ore 12 alle ore 14, è rivolta a tutto il personale scolastico sia ATA che DOCENTI.
 

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10 dicembre, la scuola si ferma

Venerdì prossimo 10 dicembre la scuola si ferma per l’intera giornata.
Lo sciopero è stato indetto dalla FLC CGIL insieme a UIL scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams. All’origine della protesta la forte esigenza di un profondo mutamento dei contenuti della legge di bilancio nella parte dedicata alla scuola. Esigenza espressa anche in una lettera/appello al mondo dell’associazionismo.

Quali sono le ragioni dello sciopero?
Sui motivi dello sciopero, il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, si è rivolto direttamente alle iscritte e agli iscritti, ai chi lavora nella scuola e alle Rappresentanza Sindacali Unitarie di questo settore.

“Dopo due drammatici anni di pandemia è diventato chiaro a tutte e a tutti quanto la scuola sia indispensabile per il nostro presente e il nostro futuro – scrive Sinopoli – quanto essa sia importante nella vita di ogni giorno per le studentesse e gli studenti, quanto siano indispensabili tutte le diverse professionalità che operano in essa: per questo avevamo la ragionevole speranza che il Governo fosse pronto a dare un vero e tangibile segnale di attenzione alla Scuola Pubblica”.
Così, però, non è stato! Con la legge di bilancio 2022 in discussione in Parlamento le risorse dedicate alla scuola sono decisamente inadeguate. Ad esempio, le risorse della missione Istruzione scolastica si riducono del 5,2 per cento rispetto a quanto previsto dalla legge di assestamento del 2021. In altre parole, “sulla scuola si torna a risparmiare tagliando” e non si danno risposte alle lavoratrici e ai lavoratori su: rinnovo contrattualeorganico covidclassi troppo numerosemisure a costo zeroprecariato e reclutamento.
“Il tempo degli annunci ormai è scaduto – prosegue Sinopoli; è giunto invece il tempo di un cambiamento reale, che restituisca alla scuola pubblica la centralità che merita, per il futuro del Paese. È necessario mobilitarci ora e far sentire la nostra voce, a partire dallo sciopero della categoria proclamato per il 10 dicembre”.

Testo integrale della lettera di Francesco Sinopoli

“Scuola umiliata, sciopero inevitabile”. Intervista a Francesco Sinopoli

Ultimi aggiornamenti sullo sciopero

Attività formativa, tema “DL 172/2021 e obbligo vaccinale. Seminario legislazione scolastica”, autorizzato dal MI, organizzato da Anief attraverso la piattaforma GoToWebinar, il 15 dicembre 2021, ore 10.00. 

La partecipazione al seminario è Gratuita. 

L’iniziativa formativa è da portare a conoscenza del personale in servizio al fine di consentirne la partecipazione per il rilascio della relativa certificazione.

Il seminario è rivolto al personale docente, ata, RSU, dirigente dell’istituzione scolastica interessato ad aggiornarsi sulla nuova disciplina normativa.

Le iniziative di formazione dell’ANIEF rientrano nelle previsioni della normativa vigente pertanto, al fine del rilascio degli attestati di partecipazione, si chiede alle SS.LL. di voler comunicare il numero dei partecipanti autorizzati ad essere presenti al seminario in oggetto.

Si ricorda che la partecipazione ad attività di formazione è un diritto del personale scolastico così come previsto dai commi 4 e 5 dell’art. 64 del CCNL vigente. (In allegato modello permesso).

E’ possibile registrarsi all’evento formativo attraverso il seguente link: https://register.gotowebinar.com/register/5196138440685799438

Pino Turi, segretario nazionale della Uil Scuola, interverrà a UIL SCUOLA ON AIR per parlare dello sciopero proclamato per il 10 dicembre
Uil Scuola On Air, trasmissione web ideata e curata dalla Uil Scuola Emilia Romagna, vi aspetta martedì 30 novembre alle ore 20.00 sulle pagine Facebook della Uil Scuola Emilia Romagna(clicca qui) con un nuovo appuntamento dedicato al mondo della scuola.
Nel corso della diretta sarà affrontato il tema dello sciopero del 10 dicembre, approfondendo tutte le ragioni che hanno indotto la Uil Scuola, la Flc CGIL, lo Snals e la Gilda alla mobilitazione generale.
Fari puntati anche sulla obbligatorietà del vaccino per il personale della scuola.
I protagonisti dell’evento saranno Pino Turi, segretario nazionale della Uil Scuola Rua e Serafino Veltri, segretario della Uil Scuola Emilia Romagna. La conduzione sarà affidata a Dario Catapano, segretario della Uil Scuola di Modena.
Come al solito, la trasmissione sarà molto interattiva e lascerà spazio, nei limiti del possibile, alle domande degli ascoltatori che potranno porle sia sotto la diretta Fb che attraverso la linea whatsapp dedicata 333.2129734 (in quest’ultimo caso le domande dovranno pervenire entro le ore 21.00 del 29 novembre).
Nelle successive 24 ore sarà possibile ascoltare anche il podcast dell’iniziativa.
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La scuola sciopera il 10 dicembre

“A distanza di settimane, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti da parte dell’Amministrazione per cercare di dare risposte al personale della scuola rimasto senza atto negoziale per il rinnovo del contratto e senza risorse per aumenti a tre cifre come promesso dallo stesso Ministro”.
È così che si è concluso il tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione da parte di alcuni sindacati dello stato di agitazione.

La FLC CGIL insieme a UIL scuolaSnals-Confsal e Gilda Unams aveva posto cinque temi cruciali per la scuola ai quali non è stata data risposta: rinnovo contrattuale; organico covid; classi troppo numerose; misure a costo zero disattese; precariato. Le ragioni dello sciopero.

La scuola andrà dunque allo sciopero il prossimo 10 dicembre, così come annunciato in diretta nel corso di una conferenza stampa. Rivedi la registrazione.
Lo sciopero riguarderà anche i dirigenti scolastici. Leggi la notizia.

“Il governo ha fatto una scelta molto precisa: disinvestire sui docenti e il personale” ha dichiarato Francesco Sinopoli nel corso di un’intervista che si conclude con un invito alla mobilitazione: “Questo è il momento di rivendicare ciò che è giusto, è il momento del conflitto. Sappiamo che c’è tanta sfiducia, due anni di pandemia non hanno cambiato la situazione, ma questo paese non si cambia da solo”. Leggi l’intervista integrale.

Leggi altri approfondimenti sullo sciopero

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Scuola: legge di bilancio, al via la mobilitazione

Durante il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2021 è stato varato il disegno di legge di bilancio 2022. Il testo dopo quasi due settimane è stato finalmente presentato alle Camere che avranno tempi incredibilmente ristretti per poterlo esaminare ed emendarlo. Si tratta di una modalità che si è consolidata in questi ultimi anni rendendo di fatto sempre più residuale l’intervento del Parlamento, mentre sempre sono più decisive le “mediazioni” fatte in fase di elaborazione del testo.

Dalla prima legge di bilancio del Governo Draghi, una legge di bilancio finalmente “espansiva” dopo due anni di pandemia e con le risorse del PNRR da investire, ci si aspettava molto soprattutto sui settori della conoscenza. In particolare investimenti strutturali in questi settori dichiarati ancora di più strategici in questa complessa fase.

Per la scuola, le risposte non sono all’altezza della situazione.
Ancora una volta, la scuola viene umiliata e trattata di nuovo come il capitolo di bilancio su cui risparmiare, a partire dal personale.

È su queste basi che FLC CGIL, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unamschiamano alla mobilitazione tutto il personale della scuola, docenti, ATA ed educatori sui molti punti che rimangono irrisolti e che gravano pesantemente sulla funzionalità della scuola e sul lavoro del personale scolastico.

Comunicato stampa | Le ragioni della protesta

Proclamazione stato di agitazione

Il Ministro Bianchi convoca i sindacati 

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Quarantene a scuola: nei prossimi giorni una nota tecnica

Dopo la nostra richiesta, mercoledì 3 novembre si è tenuta la riunione del Tavolo tecnico previsto dal Protocollo d’intesa per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2021/2022.

Durante l’incontro è stato presentato brevemente il documento sulle quarantene stilato dall’Istituto Superiore di Sanità e dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione.
Sono poi stati illustrati ai sindacati i contenuti di una nota tecnica che il Ministero dell’Istruzione invierà alle scuole nei prossimi giorni. Abbiamo sottolineato che sono necessarie precise indicazioni di gestione e che nella nota vengano affrontati i problemi sulle sostituzioni del personale.

I contenuti della nota tecnica e le nostre richieste

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Manovra e pensioni, l’accordo non c’è 

Clima teso al tavolo tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi (che ha lasciato l’incontro per un altro impegno) e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. Il confronto è proseguito con i ministri Brunetta, Franco e Orlando.

La manovra al centro del confronto non raccoglie il favore dei sindacati mentre sulle pensioni, come largamente atteso, il dialogo si è tradotto in una sorta di braccio di ferro. Al centro il no delle tre sigle sindacali ad un ritorno alla legge Fornero seppure dilazionata negli anni; no a quota 102, sì invece ad un pensionamento flessibile dai 62 anni di età con 20 anni di contribuzione minima.

“Di accordi non ce ne sono stati. Abbiamo chiesto delle risposte al governo e ad oggi non ce le ha date: ci ha ribadito che il perimetro della manovra è quello presentato, con 600 milioni di spesa per la riforma delle pensioni, ma con tale cifra non fai una riforma degna di questo nome”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini al termine dell’incontro con il governo.

“Ci hanno confermato – ha proseguito il numero uno di Corso Italia – che allo stato quelle sono le decisioni prese e giovedì dovranno discutere. Noi abbiamo reso esplicito il nostro giudizio: il governo deve investire sul mondo lavoro e non contro. Se la decisione del governo confermerà questa impostazione – ha concluso – è chiaro che nei giorni successivi dovremo valutare quali iniziative mettere in campo per portare a casa risultati per i giovani e il Paese”.

 
Convenzione IRASE Nazionale – Università Giustino Fortunato
Corso di Perfezionamento Universitario in “METODOLOGIA CLIL E DIDATTICA DELL’INSEGNAMENTO” II Edizione (1.500 ore – 60 Crediti Formativi Universitari) Anno Accademico 2021/2022
La convenzione è finalizzata al conseguimento del Corso di Perfezionamento Universitario a costi agevolati riservati ai convenzionati. 
La quota di iscrizione in convenzione (riservata ai docenti iscritti o che vogliono iscriversi alla UIL Scuola o IRASE)  è di Euro 500,00 (riduzione sul costo totale del corso che da 600 euro passa a 500 euro) pagabili anche con carta del docente.

 Può presentare la domanda chi chiede:

Scuola: come si va in pensione nel 2022

Il MIUR con la circolare 30142 del 1° ottobre 2021 (con relativa tabella) ha fornito indicazioni operative per l’applicazione del decreto sulle cessazioni dal servizio del personale della scuola dal 1° settembre 2022. La circolare riguarda tutto il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario di ruolo, anche in servizio all’estero, e che ha i requisiti per andare in pensione dal 1° settembre 2022.
Le domande vanno presentate entro la data del 31 ottobre 2021, a eccezione dei dirigenti scolastici per i quali il termine sarà, come lo scorso anno, il 28 febbraio.

Come ogni anno la FLC CGIL insieme al Patronato INCA CGIL e allo SPI CGIL ha preparato un volantone riassuntivo dei requisiti necessari per l’accesso all’assegno pensionistico, a partire dal 1 settembre del 2022. Il volantone, oltre ad essere di facile lettura, è scaricabile per essere affisso nelle bacheche sindacali delle scuole.

Scarica il volantone

  • la cessazione dal servizio finalizzata o meno al pensionamento;
  • il trattenimento in servizio oltre il limite dei 67 anni, al solo fine di maturare il minimo contributivo per la pensione di vecchiaia;
  • la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento di pensione (DM 331/97);
  • l’accesso al trattamento di APE SOCIALE.

La revoca delle suddette domande, se già presentate, va effettuata entro lo stesso 31 ottobre 2021.

Per saperne di più.

Le nostre strutture e il patronato INCA (in Italia e all’estero) sono a disposizione per l’aiuto necessario a superare gli ostacoli che sempre più il sistema pensionistico presenta, in assenza di una riforma delle pensioni che superi l’iniquità della Riforma Fornero.
La CGIL, insieme a CISL e UIL sta cercando di avviare un confronto col Governo con l’obiettivo di una riforma strutturale del sistema pensionistico, sulla base della piattaforma unitaria, già pronta da tempo e non ancora discussa con i ministri competenti.

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