CIRCOLO DIDATTICO CESENATICO 2

Bacheca Sindacale

Logo FLC CGIL

Scuola, legge di bilancio 2022: sintesi delle misure approvate dal Senato

Nei giorni scorsi il Segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, ha espresso alcune valutazioni politiche sulla legge di bilancio 2022 a poche ore dalla sua approvazione in Senato. Leggi il comunicato.

La manovra economica passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento: approderà lunedì 27 dicembre in commissione a Montecitorio e arriverà in aula il giorno seguente. Vista la ristrettezza dei tempi, presumibilmente il testo non subirà modifiche e verrà approvato con un voto di fiducia.

Sul nostro sito, la sintesi delle principali misure approvate dal Senato.

Continua a leggere la notizia.

Auguri di buone feste dalla FLC CGIL

PROCLAMAZIONE PRIMA DISOBBEDIENZA CIVILE DEI

Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi delle scuole statali

Nell’ambito dello stato di agitazione della categoria proclamato in data 02/09/2021 e dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e di conciliazione del 26/11/2021 e la manifestazione del 30/11/2021 dinanzi al Ministerodell’Istruzione a Roma

Visto il perdurare di diverse situazioni di criticità riguardanti il funzionamento dei serviziamministrativi delle Istituzioni Scolastiche ed Educative, che coinvolgononegativamente le condizioni lavorative dei Direttori SGA,

l’Associazione AIDA Scuole PREMESSO

✔ Che i Direttori sga avvertono forte l’esigenza di essere inquadrati in un’area autonoma e non in quella attuale insieme al restante e generalizzato “personale amministrativo, tecnico e ausiliario”, più brevemente detto ATA.

Rispetto al restante personale ATA, il Direttore sga non è solamente collocato in una mera posizione gerarchica superiore ma si colloca rispetto ad essi inposizione contrapposta considerato che la disciplina contrattuale pone il restantepersonale ATA “alle dirette dipendenze” del Direttore stesso.

È evidente la contraddizione nei termini.

A tale proposito si fa osservare che il personale ATA ha un rapporto di: dipendenza rispetto alDirettore sga

Tab A – Area D, Direttore sga – Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativocontabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, pro-mozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze

e di collaborazione con il Dirigente scolastico

“ ART.44 – CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO – Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario statale degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, degli istituti d’arte, dei licei artistici, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali, assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative, diaccoglienza e di sorveglianza connesse all’attività delle istituzioni scolastiche, inrapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e con il personale docente”.

✔ Che il Direttore SGA “coadiuva” il Dirigente scolastico (art 25 D. Lgs. 165/01), cioèdeve essere pronto a svolgere qualunque attività, senza limite alcuno;

✔ Che il DSGA svolge [con autonomia operativa e responsabilità diretta] attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili, cioè cura l’istruttoria di ogni atto, anche a firma del Dirigente scolastico.

✔ Che da sempre si assiste ad un progressivo e INDEBITO spostamento di competenze ai Direttori SGA (redazione del bilancio, ricostruzioni di carriera delpersonale docente e non docente, ecc.) le quali comportano un’intensificazione del lavoro senza alcun riconoscimento, disponibilità e reperibilità H24, festivi compresi, circostanza che non ha riscontro in nessun altra Pubblica Amministrazione;

✔ Che, di fatto, ai Direttori Amministrativi, non viene riconosciuto il diritto alladisconnessione e il sacrosanto diritto alle ferie. Sovente deve far fronte adimpegni che richiedono lavoro straordinario, quali PON/POR, la cui adesione viene deliberata senza previa consultazione, in ordine alla fattibilità operativa del DSGA;

✔ Che a fronte delle funzioni svolte dalla figura apicale DSGA, (il quale organizza le attività amministrativo-contabili necessarie e strumentali all’attuazione dell’offerta formativa, nonché sovraintende alla concreta gestione amministrativa e contabile delle Scuole) corrispondono alcune restrizioni e divieti normalmente non previsti per la generalità dei funzionari della PA (divieto di part time, divieto di retribuzione dellostraordinario, divieto di percepire emolumenti a carico del fondo di istituto);

✔ Che sebbene inquadrati come funzionari amministrativi, a differenza di quanto accade per le analoghe figure professionali nell’ambito della PubblicaAmministrazione non ha alcuna possibilità di carriera ;

✔ Che la legge di bilancio prevede importanti misure su Pubblica Amministrazione e lavoro pubblico, con particolare riferimento alle risorse per il trattamento accessorio (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021) e gli ordinamenti professionali (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021).

CHIEDE

●        Che nell’atto di indirizzo del comparto Istruzione e Ricerca sia inserita la nuova area delle elevate professionalità, già istituita per le Funzioni Centrali e che il Direttore SGA delle scuole, unica figura direttiva in posizioneapicale, sia inquadrato nella suddetta area, in quanto è stato stabilito che, in talearea vi si accede, per il personale in servizio, con il meccanismo dell’assestment previsto dal Decreto reclutamento PA. Un’area che dovrà essere definita nelprossimo CCNL del triennio 2019/2021.

●        Finanziamento per equiparazione del trattamento economico fondamentaledie Direttori SGA ai Direttori Amministrativi di Accademie e Conservatori;

●        Finanziamento dell’indennità di direzione, ferma da oltre 10 anni;

●        Finanziamento dell’indennità mensile ai DSGA obbligati a lavorare in duescuole;

●        Rimozione del vincolo quinquennale per i neo assunti DSGA previstodall’art. 35, c. 5bis D.lvo 165/01;

●        Introduzione   dell’organico    dei   Coordinatori   Amministrativi   per     garantire    il corretto funzionamento delle segreterie e la giusta valorizzazione del personale amministrativo;

●        Risorse per la valorizzazione del Personale ATA;

●        Proroga contratti COVID anche per il personale ATA;

●        Incremento dell’organico degli Assistenti Tecnici nel primo ciclo;

●        La rivisitazione del sistema di classificazione e di tutti i profili professionali del personale ATA, con particolare riferimento a quelli del Direttore SGA, degli Assistenti Amministrativi e Tecnici. Una rivisitazione resa inevitabile dai nuovi e piùcomplessi compiti e dai maggiori carichi di lavoro derivanti dalla Leggesull’autonomia e dalla L. 107/2015. Nel rivisitare il sistema di classificazione e i profiliprofessionali è necessario istituire l’area delle elevate professionalità).

In ordine ai contenuti del PNRR, occasione unica e irripetibile, si chiede di intervenire e risolvere i problemi legati:

●        alla programmazione della rete scolastica sul territorio, superando lacondizione ingestibile delle scuole sottodimensionate. Tutte le scuole autonomedebbono avere in via esclusiva un Dirigente e un Direttore.

●        alla revisione del sistema di governance delle scuole, riformando totalmente gli attuali Organi Collegiali;

●        alla riscrittura del TU del 1994, “figlio di un’altra epoca”;

●        alla revisione del reclutamento anche del personale ATA, prevedendo concorsi per titoli ed esami;

●        all’indizione – urgente – di un nuovo concorso per DSGA, ricordando che sonovacanti e disponibili oltre 1860 posti riferiti a questo ruolo apicale.

EVIDENZIATO

CHE I Direttori SGA hanno DIRITTO ad una retribuzione PROPORZIONATA ALLAQUALITA’ E QUANTITA’ DEL LAVORO SVOLTO così come sancito nell’art. 36 della Costituzione della Repubblica Italiana

PROCLAMA

Nell’ambito dello stato di agitazione della categoria la prima disobbedienzacivile dei Direttori SGA che, pertanto, a decorrere dalla data di pubblicazione e trasmissione del presente documento ed a TEMPO INDETERMINATO, siasterranno a da qualsivoglia attività:

●       Che non siano di propria stretta competenza e quindi, non declinate espressamente dal CCNL e dalla normativa vigente, quindi che vadanooltre le 36 ore settimanali;

●       Nei giorni di riposo e durante le ferie; In particolare:

1.      Programma annuale 2022

Ai sensi dell’art. 5, comma 8 del DM 129/2018 “Il programma annuale è predisposto dal dirigente scolastico con la collaborazione del D.S.G.A. per la parte economica-finanziaria…” Si invitano i DSGA ad attenersipedissequamente a quanto disposto dal DM 129/2018.

2.      Contrattazione integrativa d’Istituto

A livello di istituzione scolastica, la contrattazione avviene tra il Dirigente scolastico, la RSU e i rappresentanti dei sindacati firmatari del CCNL. Si invitano i DSGA a non partecipare a nessun tavolo di contrattazione in veste di supporto-tecnico al Dirigente Scolastico ma a limitarsi a comunicare solo le economie MOF 2020/2021 e gli importo MOF assegnati per a.s. 2021/2022

3.      Gestione acquisti

Ai sensi dell’art. 31 del D.lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. e dell’Art. 5 della Legge 7agosto 1990,

n. 241, il Responsabile Unico Procedimento è il Dirigente Scolastico.

Il processo di acquisto di beni e servizi ha inizio con redazione della Determina a Contrarre. Tale determina è di competenza del Dirigente Scolastico/RUP e deve riportante in modo preciso e circostanziato il fabbisogno di acquisto, il procedimento da attivare ai sensi della normativa vigente (es. affidamentodiretto, consultazione più fornitori, processo di individuazione del fornitore, utilizzo CONSIP, Utilizzo Mepa, procedura negoziata, RDO, Bando aperto, ecc. ecc) e il capitolo/progetto di Bilancio da impegnare. Si invitano i DSGA alimitarsi alla fase istruttoria e non iniziare alcuna procedura di acquisto se il Dirigente non predispone la Determina a contrarre con le indicazioni richieste.

4.   Partecipazione al Consiglio d’Istituto

Si invitano i DSGA a non partecipare a nessuna riunione dei Consigli istituto delle proprie scuole anche se invitati dal Presidente e/o Dirigente a relazionare su materie attinenti tematiche economiche e finanziarie.

5.      Indisponibilità a qualsiasi forma di partecipazione ai prossimi progettiPON FSE e FESR

(progetti non ancora avviati e quindi privi di nomina)

6.      Utilizzo credenziali

Si invitano i DSGA a non effettuare alcuna operazione sui vari portali (SIDI,INPS, PON GPU, INAIL, ecc.ecc.) di competenza del DS e quindi richiedendo specifica delega del DS.

7.  Accettazione della fattura elettronica il 14^ giorno

8.  Rapporti con i Revisori dei conti

I revisori dei conti, devono rapportarsi con il rappresentante legale della scuola.Di conseguenza, durante le visite dei revisori dei conti costoro, dovrannointerfacciarsi con i DS. I DSGA sono invitati a supportare l’attività del DS.

9.     Variazioni al programma annuale   effettuate su precisa indicazione delDirigente Scolastico.

Non smettiamo di fare sentire la nostra voce, anche attraverso relazionicostruttive, senza perdere mai la consapevolezza del nostro ruolo e il rilievo della nostra figura professionale.

Roma, 22 dicembre 2021

Il PresidenteGiuliana Sannito

Logo FLC CGIL

Scuola, obbligo vaccinale: dal Ministero dell’Istruzione note e pareri imprecisi e approssimativi

A distanza di pochi giorni il Ministero dell’Istruzione ha emanato in rapida successione tre note (nota 1889/21nota 1927/21 e nota 1929/21) che, piuttosto che chiarire, alimentano ancora di più confusione e difficoltà tra personale e dirigenti scolastici sulle modalità applicative dell’obbligo vaccinale.

L’ultima, la nota 1929 del 20 dicembre 2021, ritorna su una problematica già trattata, quella della cosiddetta “infermità”, introducendo ulteriori elementi che risultano inesatti se non addirittura inesistenti sul piano normativo e contrattuale. Il termine “infermità” è infatti rinvenibile nell’articolo 17 del CCNL 2006-2009 come sinonimo di malattia e non come istituto a sé stante, come sembrerebbe lasciar intendere la nota. 
Nella nota, infatti, si afferma che non sono soggetti a verifica coloro che “versano nelle condizioni di infermità, previste dalla normativa vigente e certificate dalle competenti autorità sanitarie, che determinano l’inidoneità temporanea o permanente al lavoro”.
Ebbene l’inidoneità “temporanea o permanente” – che viene certificata dalle competenti commissioni presso le ASL – può essere inidoneità “a qualsiasi proficuo lavoro” (e non “al lavoro”, espressione che non esiste) oppure inidoneità alle proprie mansioni.

Qualora fosse inidoneità “a qualsiasi proficuo lavoro”, il personale sarebbe dispensato dal servizio senza alcun rapporto con l’amministrazione scolastica.
Invece, in caso di inidoneità (permanente o temporanea) alle proprie mansioni, il personale fruisce dell’istituto contrattuale dell’assenza per malattia oppure è in servizio ed utilizzato, a domanda, in altre mansioni o mansioni ridotte.
In quest’ultimo caso – e contrariamente a quanto si afferma nella nota – il suddetto personale, essendo in servizio nella scuola, va certamente sottoposto alle procedure di verifica dell’avvenuta vaccinazione.

Dal Ministero continuano dunque a pervenire note e pareri imprecisi e approssimativi, che non risolvono i numerosi problemi di gestione dell’obbligo vaccinale, da noi più volte segnalati, ma che si vanno a sommare alle tante difficoltà a cui le scuole devono far fronte quotidianamente a causa della recrudescenza del virus nella sua nuova variante.

Così non si può andare avanti e diventa non più rinviabile un chiarimento di tipo politico

Al Dirigente dell’UfficioScolastico Regionale

Oggetto: Mancato obbligo uso applicativo Passweb.

In riferimento all’utilizzo dell’applicativo Passweb da parte delle segreterie scolastiche e dei percorsi formativi ad esso finalizzati, AIDA scuole, in qualità di Associazione Nazionale di categoria che rappresenta i Direttori dei S.G.A., fapresente quanto segue.

In data 02/09/2019 questa Associazione ha inoltrato istanza di accesso civico generalizzato in merito ad accordi Miur-Inps riguardanti l’obbligo di utilizzo della piattaforma Passweb in carico alle scuole.

Il Miur, in risposta alla nostra istanza, comunica “che l’utilizzo dell’applicativo Passweb discende, non da corrispondenza formale tra enti, ma da puntuali disposizioni e indicazioni forniti dall’Ente Previdenziale INPS in merito alla sistemazione delle posizioni assicurative del personale della scuola”.

AIDA Scuole precisa pertanto, come dimostrato dal riscontro del Miur, che non esistono accordi, convenzioni “tra i vertici del Miur e quelli dell’Inps” e che non vi è alcun presupposto legislativo, contrattuale o anche solo un “banale” “protocollo di intesa” a seguito del quale possa evincersi un obbligo di utilizzodella piattaforma.

L’articolo 14 del DPR 275/99 impone l’utilizzo di un sistema informativo ministeriale e non quello di altri Enti (specializzati, tra l’altro, nello specifico settore previdenziale e pensionistico). L’autonomia deve essere attuata osservando il principio di adeguatezza e conseguentemente non può significare decentramento/parcellizzazione selvaggia di funzioni. Le competenze specialistiche, previdenziali e pensionistiche, non possono essere di competenza della scuola dove manca e non potrà mai esserci una struttura adeguata a tale occorrenza. E’, tra l’altro, paradossale che si voglia operare un trasferimento difunzioni riducendo all’osso gli organici e con un sistema di reclutamento

a dir poco obsoleto, senza un minimo di selezione, di accertamento dicompetenze e senza formazione (si pensi, ad es., ai collaboratori scolastici che entrano nelle segreterie scolastiche in base all’art. 59 del CCNL).

Le indicazioni del Mef-NoiPA segnalano, coerentemente con la normativa vigente (non le mere circolari dell’INPS) in tema di adempimenti previsti a favore degli Enti previdenziali, che il flusso di denuncia mensile (uniemens), con i dati del personale gestito dal sistema e iscritto alle posizioni INPS (gestione ex-INPDAP), è predisposto e trasmesso direttamente all’INPS dal MEF tramite ilsistema NOIPA.

Obbligare le scuole all’utilizzo di Passweb significa promuovere spreco di risorse e danno erariale, vulnerabilità del sistema in quanto potenzialmente esposto a contenzioso per la possibile ed esponenziale occasione di errori nellagestione di informazioni previdenziali da parte di strutture inadeguate, costrette a recuperare e trattare informazioni possedute e gestite da altri enti (enti erogatori:MEF).

AIDA Scuole ritiene, in definitiva, che l’utilizzo della piattaforma PASSWEB da parte delle Istituzioni Scolastiche, sia illegittimo ed in palese violazione del disposto normativo del Codice dell’Amministrazione Digitale, secondo cui le Amministrazioni devono favorire l’interscambio dei flussi di dati e non obbligare ipropri dipendenti a ridondanti inserimenti su varie piattaforme.

Ove il personale dipendente delle Istituzioni Scolastiche fosse illegittimamente obbligato ad impiegare il proprio tempo lavorativo per l’utilizzo di piattaforme diverse dal Sistema Informativo dell’Istruzione, si ritiene che queste disposizioni siano valutabili quali aggravi di spesa a carico dell’Amministrazione Pubblica.

AIDA Scuole diffida gli Uffici Scolastici Regionali a stipulare accordi conl’Inps e/o organizzare formazione da destinare a personale scolastico in materiadi competenza dell’Ente previdenziale.

Logo FLC CGIL

Scuola: con lo sciopero del 10 dicembre abbiamo scelto di non accontentarci

Lo sciopero generale del 16 dicembre è in ideale continuità con lo stato di agitazione proclamato per tutti i settori della conoscenza, a cominciare dallo sciopero del 10 dicembre nel settore della scuola statale. (La scuola avendo effettuato lo sciopero il 10 dicembre, nel rispetto della legge 146/90 non può aderire allo sciopero generale).

Scuola: grazie ai 100 mila lavoratori che hanno fatto sentire la loro voce con lo sciopero

Il 16 dicembre aderiranno alla mobilitazione l’università, la ricerca, l’AFAM e i settori privati della conoscenza, ma chiediamo anche alle lavoratrici e lavoratori della scuola liberi da impegni di lavoro di partecipare alle manifestazioni interregionali.
La nostra mobilitazione continua perché non consideriamo lo sciopero un fine in sé ma lo strumento democratico e partecipato per far aumentare il peso della rappresentanza dei lavoratori che anche questo governo vuole ridurre a un ruolo ancillare.

Rispediamo decisamente al mittente la retorica dei sindacalisti seri che lavorano ai tavoli e di quelli “cattivi” e irresponsabili che scioperano e non cercano le soluzioni. Irresponsabile è chi ha smesso di crederci.
Ai tavoli tecnici abbiamo partecipato fino al giorno in cui abbiamo dichiarato lo stato di agitazione, e sappiamo benissimo quanto fossero inconcludenti e privi di contenuti, e proprio per questo abbiamo deciso di disertarli. Una scelta inevitabile, con la quale, abbiamo voluto lanciare un primo segnale contro il persistente disinvestimento nell’istruzione che è ormai la scelta di quasi tutti i governi degli ultimi vent’anni.

Chi parla di massimalismo non conosce il significato del termine o ha dismesso i panni del sindacalista. Scioperare è normale pratica democratica per qualunque sindacato, tranne evidentemente per uno, e solo rispetto al governo Draghi.
E invitare i lavoratori a stare zitti e buoni perché c’è chi ci pensa, ci sembra non solo paternalistico, ma assolutamente perdente. Perché tutto quello che arriverà dalla legge di bilancio sarà il risultato di chi ha deciso di dire no alle prese in giro di un governo che dopo aver firmato un Patto per il rilancio della Scuola lo ha disatteso sistematicamente su ogni punto. E se quello che otterremo sarà tanto sarà un grande risultato, ma se sarà poco bisognerà rilanciare. C’è chi si accontenta, noi no. Non è questo il momento storico. Questo è il tempo della partecipazione ed è il tempo di far cambiare strada al nostro Paese a partire dalla scuola.

si precisa che l’assemblea regionale convocata per il giorno 14 dicembre dalle ore 12 alle ore 14, è rivolta a tutto il personale scolastico sia ATA che DOCENTI.
 

Logo FLC CGIL

10 dicembre, la scuola si ferma

Venerdì prossimo 10 dicembre la scuola si ferma per l’intera giornata.
Lo sciopero è stato indetto dalla FLC CGIL insieme a UIL scuola, Snals-Confsal e Gilda Unams. All’origine della protesta la forte esigenza di un profondo mutamento dei contenuti della legge di bilancio nella parte dedicata alla scuola. Esigenza espressa anche in una lettera/appello al mondo dell’associazionismo.

Quali sono le ragioni dello sciopero?
Sui motivi dello sciopero, il segretario generale della FLC CGIL, Francesco Sinopoli, si è rivolto direttamente alle iscritte e agli iscritti, ai chi lavora nella scuola e alle Rappresentanza Sindacali Unitarie di questo settore.

“Dopo due drammatici anni di pandemia è diventato chiaro a tutte e a tutti quanto la scuola sia indispensabile per il nostro presente e il nostro futuro – scrive Sinopoli – quanto essa sia importante nella vita di ogni giorno per le studentesse e gli studenti, quanto siano indispensabili tutte le diverse professionalità che operano in essa: per questo avevamo la ragionevole speranza che il Governo fosse pronto a dare un vero e tangibile segnale di attenzione alla Scuola Pubblica”.
Così, però, non è stato! Con la legge di bilancio 2022 in discussione in Parlamento le risorse dedicate alla scuola sono decisamente inadeguate. Ad esempio, le risorse della missione Istruzione scolastica si riducono del 5,2 per cento rispetto a quanto previsto dalla legge di assestamento del 2021. In altre parole, “sulla scuola si torna a risparmiare tagliando” e non si danno risposte alle lavoratrici e ai lavoratori su: rinnovo contrattualeorganico covidclassi troppo numerosemisure a costo zeroprecariato e reclutamento.
“Il tempo degli annunci ormai è scaduto – prosegue Sinopoli; è giunto invece il tempo di un cambiamento reale, che restituisca alla scuola pubblica la centralità che merita, per il futuro del Paese. È necessario mobilitarci ora e far sentire la nostra voce, a partire dallo sciopero della categoria proclamato per il 10 dicembre”.

Testo integrale della lettera di Francesco Sinopoli

“Scuola umiliata, sciopero inevitabile”. Intervista a Francesco Sinopoli

Ultimi aggiornamenti sullo sciopero

Attività formativa, tema “DL 172/2021 e obbligo vaccinale. Seminario legislazione scolastica”, autorizzato dal MI, organizzato da Anief attraverso la piattaforma GoToWebinar, il 15 dicembre 2021, ore 10.00. 

La partecipazione al seminario è Gratuita. 

L’iniziativa formativa è da portare a conoscenza del personale in servizio al fine di consentirne la partecipazione per il rilascio della relativa certificazione.

Il seminario è rivolto al personale docente, ata, RSU, dirigente dell’istituzione scolastica interessato ad aggiornarsi sulla nuova disciplina normativa.

Le iniziative di formazione dell’ANIEF rientrano nelle previsioni della normativa vigente pertanto, al fine del rilascio degli attestati di partecipazione, si chiede alle SS.LL. di voler comunicare il numero dei partecipanti autorizzati ad essere presenti al seminario in oggetto.

Si ricorda che la partecipazione ad attività di formazione è un diritto del personale scolastico così come previsto dai commi 4 e 5 dell’art. 64 del CCNL vigente. (In allegato modello permesso).

E’ possibile registrarsi all’evento formativo attraverso il seguente link: https://register.gotowebinar.com/register/5196138440685799438

Pino Turi, segretario nazionale della Uil Scuola, interverrà a UIL SCUOLA ON AIR per parlare dello sciopero proclamato per il 10 dicembre
Uil Scuola On Air, trasmissione web ideata e curata dalla Uil Scuola Emilia Romagna, vi aspetta martedì 30 novembre alle ore 20.00 sulle pagine Facebook della Uil Scuola Emilia Romagna(clicca qui) con un nuovo appuntamento dedicato al mondo della scuola.
Nel corso della diretta sarà affrontato il tema dello sciopero del 10 dicembre, approfondendo tutte le ragioni che hanno indotto la Uil Scuola, la Flc CGIL, lo Snals e la Gilda alla mobilitazione generale.
Fari puntati anche sulla obbligatorietà del vaccino per il personale della scuola.
I protagonisti dell’evento saranno Pino Turi, segretario nazionale della Uil Scuola Rua e Serafino Veltri, segretario della Uil Scuola Emilia Romagna. La conduzione sarà affidata a Dario Catapano, segretario della Uil Scuola di Modena.
Come al solito, la trasmissione sarà molto interattiva e lascerà spazio, nei limiti del possibile, alle domande degli ascoltatori che potranno porle sia sotto la diretta Fb che attraverso la linea whatsapp dedicata 333.2129734 (in quest’ultimo caso le domande dovranno pervenire entro le ore 21.00 del 29 novembre).
Nelle successive 24 ore sarà possibile ascoltare anche il podcast dell’iniziativa.
Logo FLC CGIL

La scuola sciopera il 10 dicembre

“A distanza di settimane, nessuna apertura, nessuna mediazione, nessun passo in avanti da parte dell’Amministrazione per cercare di dare risposte al personale della scuola rimasto senza atto negoziale per il rinnovo del contratto e senza risorse per aumenti a tre cifre come promesso dallo stesso Ministro”.
È così che si è concluso il tentativo di conciliazione a seguito della proclamazione da parte di alcuni sindacati dello stato di agitazione.

La FLC CGIL insieme a UIL scuolaSnals-Confsal e Gilda Unams aveva posto cinque temi cruciali per la scuola ai quali non è stata data risposta: rinnovo contrattuale; organico covid; classi troppo numerose; misure a costo zero disattese; precariato. Le ragioni dello sciopero.

La scuola andrà dunque allo sciopero il prossimo 10 dicembre, così come annunciato in diretta nel corso di una conferenza stampa. Rivedi la registrazione.
Lo sciopero riguarderà anche i dirigenti scolastici. Leggi la notizia.

“Il governo ha fatto una scelta molto precisa: disinvestire sui docenti e il personale” ha dichiarato Francesco Sinopoli nel corso di un’intervista che si conclude con un invito alla mobilitazione: “Questo è il momento di rivendicare ciò che è giusto, è il momento del conflitto. Sappiamo che c’è tanta sfiducia, due anni di pandemia non hanno cambiato la situazione, ma questo paese non si cambia da solo”. Leggi l’intervista integrale.

Leggi altri approfondimenti sullo sciopero

Logo FLC CGIL

Scuola: legge di bilancio, al via la mobilitazione

Durante il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2021 è stato varato il disegno di legge di bilancio 2022. Il testo dopo quasi due settimane è stato finalmente presentato alle Camere che avranno tempi incredibilmente ristretti per poterlo esaminare ed emendarlo. Si tratta di una modalità che si è consolidata in questi ultimi anni rendendo di fatto sempre più residuale l’intervento del Parlamento, mentre sempre sono più decisive le “mediazioni” fatte in fase di elaborazione del testo.

Dalla prima legge di bilancio del Governo Draghi, una legge di bilancio finalmente “espansiva” dopo due anni di pandemia e con le risorse del PNRR da investire, ci si aspettava molto soprattutto sui settori della conoscenza. In particolare investimenti strutturali in questi settori dichiarati ancora di più strategici in questa complessa fase.

Per la scuola, le risposte non sono all’altezza della situazione.
Ancora una volta, la scuola viene umiliata e trattata di nuovo come il capitolo di bilancio su cui risparmiare, a partire dal personale.

È su queste basi che FLC CGIL, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unamschiamano alla mobilitazione tutto il personale della scuola, docenti, ATA ed educatori sui molti punti che rimangono irrisolti e che gravano pesantemente sulla funzionalità della scuola e sul lavoro del personale scolastico.

Comunicato stampa | Le ragioni della protesta

Proclamazione stato di agitazione

Il Ministro Bianchi convoca i sindacati 

Logo FLC CGIL

Quarantene a scuola: nei prossimi giorni una nota tecnica

Dopo la nostra richiesta, mercoledì 3 novembre si è tenuta la riunione del Tavolo tecnico previsto dal Protocollo d’intesa per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2021/2022.

Durante l’incontro è stato presentato brevemente il documento sulle quarantene stilato dall’Istituto Superiore di Sanità e dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione.
Sono poi stati illustrati ai sindacati i contenuti di una nota tecnica che il Ministero dell’Istruzione invierà alle scuole nei prossimi giorni. Abbiamo sottolineato che sono necessarie precise indicazioni di gestione e che nella nota vengano affrontati i problemi sulle sostituzioni del personale.

I contenuti della nota tecnica e le nostre richieste

Logo FLC CGIL

Manovra e pensioni, l’accordo non c’è 

Clima teso al tavolo tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi (che ha lasciato l’incontro per un altro impegno) e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. Il confronto è proseguito con i ministri Brunetta, Franco e Orlando.

La manovra al centro del confronto non raccoglie il favore dei sindacati mentre sulle pensioni, come largamente atteso, il dialogo si è tradotto in una sorta di braccio di ferro. Al centro il no delle tre sigle sindacali ad un ritorno alla legge Fornero seppure dilazionata negli anni; no a quota 102, sì invece ad un pensionamento flessibile dai 62 anni di età con 20 anni di contribuzione minima.

“Di accordi non ce ne sono stati. Abbiamo chiesto delle risposte al governo e ad oggi non ce le ha date: ci ha ribadito che il perimetro della manovra è quello presentato, con 600 milioni di spesa per la riforma delle pensioni, ma con tale cifra non fai una riforma degna di questo nome”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini al termine dell’incontro con il governo.

“Ci hanno confermato – ha proseguito il numero uno di Corso Italia – che allo stato quelle sono le decisioni prese e giovedì dovranno discutere. Noi abbiamo reso esplicito il nostro giudizio: il governo deve investire sul mondo lavoro e non contro. Se la decisione del governo confermerà questa impostazione – ha concluso – è chiaro che nei giorni successivi dovremo valutare quali iniziative mettere in campo per portare a casa risultati per i giovani e il Paese”.

 
Convenzione IRASE Nazionale – Università Giustino Fortunato
Corso di Perfezionamento Universitario in “METODOLOGIA CLIL E DIDATTICA DELL’INSEGNAMENTO” II Edizione (1.500 ore – 60 Crediti Formativi Universitari) Anno Accademico 2021/2022
La convenzione è finalizzata al conseguimento del Corso di Perfezionamento Universitario a costi agevolati riservati ai convenzionati. 
La quota di iscrizione in convenzione (riservata ai docenti iscritti o che vogliono iscriversi alla UIL Scuola o IRASE)  è di Euro 500,00 (riduzione sul costo totale del corso che da 600 euro passa a 500 euro) pagabili anche con carta del docente.

Scuola: come si va in pensione nel 2022

Il MIUR con la circolare 30142 del 1° ottobre 2021 (con relativa tabella) ha fornito indicazioni operative per l’applicazione del decreto sulle cessazioni dal servizio del personale della scuola dal 1° settembre 2022. La circolare riguarda tutto il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario di ruolo, anche in servizio all’estero, e che ha i requisiti per andare in pensione dal 1° settembre 2022.
Le domande vanno presentate entro la data del 31 ottobre 2021, a eccezione dei dirigenti scolastici per i quali il termine sarà, come lo scorso anno, il 28 febbraio.

Come ogni anno la FLC CGIL insieme al Patronato INCA CGIL e allo SPI CGIL ha preparato un volantone riassuntivo dei requisiti necessari per l’accesso all’assegno pensionistico, a partire dal 1 settembre del 2022. Il volantone, oltre ad essere di facile lettura, è scaricabile per essere affisso nelle bacheche sindacali delle scuole.

Scarica il volantone

 Può presentare la domanda chi chiede:

  • la cessazione dal servizio finalizzata o meno al pensionamento;
  • il trattenimento in servizio oltre il limite dei 67 anni, al solo fine di maturare il minimo contributivo per la pensione di vecchiaia;
  • la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento di pensione (DM 331/97);
  • l’accesso al trattamento di APE SOCIALE.

La revoca delle suddette domande, se già presentate, va effettuata entro lo stesso 31 ottobre 2021.

Per saperne di più.

Le nostre strutture e il patronato INCA (in Italia e all’estero) sono a disposizione per l’aiuto necessario a superare gli ostacoli che sempre più il sistema pensionistico presenta, in assenza di una riforma delle pensioni che superi l’iniquità della Riforma Fornero.
La CGIL, insieme a CISL e UIL sta cercando di avviare un confronto col Governo con l’obiettivo di una riforma strutturale del sistema pensionistico, sulla base della piattaforma unitaria, già pronta da tempo e non ancora discussa con i ministri competenti.

  •